Per Gennaro Gattuso la sfida contro il Milan non potrĆ essere una partita normale. Il passato rossonero pesa, ma il tecnico della Lazio vuole trasformare lāemozione in energia e pensare soltanto al presente. Dopo tre vittorie consecutive, i biancocelesti cercano il quarto successo di fila e la possibilitĆ di salire da soli in vetta, almeno per qualche ora.
Gattuso non vuole però sentir parlare troppo di record. Alla Lazio non ĆØ mai riuscito un avvio con quattro vittorie nelle prime quattro giornate, ma lāallenatore preferisce concentrarsi sulla crescita della squadra. Il ko contro il Mantova in Coppa Italia ha rappresentato uno spartiacque: da lƬ sono arrivati carattere, aggressivitĆ e una nuova consapevolezza.
I nuovi hanno cambiato la Lazio
Il mercato ha dato una mano. Frattesi e Gudmundsson sono giĆ stati decisivi, mentre ora tocca a Pinamonti, ancora alla ricerca del primo gol biancoceleste. Sulla destra resta aperto il ballottaggio tra Isaksen e Cancellieri, mentre Nuno Tavares arriva alla sfida con fiducia e continuitĆ .
Dallāaltra parte Amorim ha elogiato pubblicamente Gattuso, definendolo una leggenda e ricordando come il talento da solo non basti. Un attestato che rende ancora più particolare la serata. La Lazio arriva comunque preparata: due successi di misura e una rimonta raccontano una squadra capace di vincere in modi diversi, senza perdere identitĆ .
āVoglio rivedere lāOlimpico pienoā
CāĆØ poi il tema dellāOlimpico. Gattuso non nasconde il desiderio di rivederlo pieno: āVoglio rivedere lāOlimpico pieno, ĆØ il mio sognoā. Il tecnico considera surreale giocare in uno stadio quasi vuoto, ma non vuole concedere alibi alla squadra. La protesta continuerĆ e sugli spalti la presenza milanista sarĆ importante.
Il corteo prima della partita
Prima della partita, però, i tifosi biancocelesti accompagneranno la squadra con un corteo. Un segnale di vicinanza ai giocatori, nonostante la frattura con la società . Gattuso chiede umiltà , coraggio e intensità : contro il Milan vuole capire quanto può davvero valere questa Lazio. Il Messaggero.


