Nel corso di un’intervista concessa oggi a Il Corriere della Sera, il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli è intervenuto nuovamente sulle polemiche legate ai calendari del campionato, replicando alle critiche avanzate dall’allenatore della Lazio Maurizio Sarri.
Simonelli ha difeso le scelte sugli orari delle gare, sottolineando il peso determinante delle emittenti televisive nella programmazione del campionato:
“Lo stimo come tecnico ma forse gli sfugge che il programma delle partite dipende soprattutto dalle tv. E non si possono contestare le loro esigenze, visto che forniscono proventi per pagare stipendi di allenatori, calciatori e di tutto il sistema. Ai prossimi Mondiali ci saranno gare a pranzo, con temperature più calde rispetto a domenica e Roma. E le 12:30 sono l’unico slot per l’Oriente”.
Il presidente della Lega ha poi commentato anche le recenti dichiarazioni di Angelo Binaghi, ribadendo il rispetto reciproco ma rivendicando la centralità del calcio nel panorama sportivo italiano:
“Tra noi c’è stima reciproca, gli faccio i complimenti per lo straordinario lavoro degli ultimi 25 anni. Ma ci vuole rispetto per il calcio e per i professionisti che ci lavorano. Sono orgoglioso con lui, ma il calcio è un’altra cosa: domenica a Milano c’erano 400mila tifosi in giro a festeggiare pacificamente. In ogni caso, non sento nessuna rivalità con il tennis”.


