Simone Inzaghi torna a parlare e lo fa con parole che pesano, perché arrivano dopo stagioni vissute sempre al limite, tra successi, critiche e momenti di forte pressione. L’ex tecnico dell’Inter rivendica il percorso costruito in nerazzurro, ricordando come alcune vittorie abbiano avuto un valore enorme, anche superiore ai trofei conquistati.
Il riferimento è soprattutto alle grandi notti europee, quelle contro Bayern Monaco e Barcellona, considerate dallo stesso Inzaghi tra i passaggi più importanti della sua esperienza interista. Una lettura che racconta non solo il risultato sportivo, ma anche la crescita di una squadra capace di competere stabilmente ai massimi livelli.
Nel racconto c’è anche spazio per il tema arbitrale. Inzaghi sottolinea come l’Inter, a suo giudizio, sia stata talvolta penalizzata e non favorita. Una risposta indiretta a chi, negli anni, ha accompagnato il percorso nerazzurro con sospetti e polemiche. L’allenatore difende anche la scelta di puntare su Chivu, considerandola coerente con la storia recente del club.
L’Inter aspetta Mourinho e osserva Nico Paz
Intanto il mercato guarda già alla prossima estate. Il nome forte è quello di Nico Paz, talento del Como e giocatore ancora legato al Real Madrid. La posizione dell’Inter è chiara: il club osserva, studia e attende. Molto dipenderà dalle decisioni del nuovo tecnico del Madrid e dal futuro di José Mourinho, che potrebbe rientrare nei piani del Real.
Se lo scenario dovesse aprirsi, Marotta sarebbe pronto a muoversi. L’idea sarebbe quella di un prestito oneroso con diritto o clausola di riacquisto, formula utile per abbassare i costi immediati e lasciare margine di controllo al club spagnolo. Nico Paz piace perché abbina qualità tecnica, visione e prospettiva, ma la partita è ancora tutta da giocare.
Il giocatore, secondo quanto emerge dalle prime pagine, vede comunque il Real come destinazione naturale. Questo rende l’operazione complessa, ma non impossibile. L’Inter resta alla finestra, consapevole che un’occasione del genere può nascere solo da incastri tecnici e politici.
Juventus, Milan e Napoli: il mercato si muove
La Juventus torna protagonista con due dossier aperti. Da una parte c’è Kolo Muani, con il Psg che avrebbe abbassato le pretese: dopo valutazioni molto alte, ora la cifra potrebbe scendere intorno ai 45 milioni. Una riduzione che riaccende l’interesse bianconero, anche se l’operazione resta impegnativa.
Dall’altra parte c’è Bernardo Silva, accostato alla Juve come profilo di enorme esperienza e qualità. Un nome pesante, più suggestione che trattativa semplice, ma indicativo della volontà bianconera di alzare il livello tecnico.
Il Milan, invece, guarda al centrocampo. Non solo Goretzka: tra i nomi monitorati spunta anche Javi Guerra, profilo giovane e fisico, adatto a un progetto di rinnovamento. Il club rossonero cerca alternative di livello in una zona del campo considerata decisiva.
Il Napoli continua a muoversi attorno a Kevin De Bruyne, presentato come possibile figura centrale di un nuovo progetto. Il belga resta un nome enorme, legato a valutazioni economiche e personali molto complesse, ma il messaggio è chiaro: De Laurentiis vuole costruire una squadra di alto profilo.
Atletico-Arsenal, pari e polemiche: Simeone resta vivo
In Champions League l’Atletico Madrid pareggia 1-1 contro l’Arsenal e resta pienamente in corsa. La squadra di Simeone esce dalla gara con orgoglio, sostenuta da una prestazione di carattere e da un risultato che tiene aperto il discorso qualificazione.
La partita, però, porta con sé anche polemiche arbitrali. Sulle prime pagine viene evidenziato il ruolo dell’arbitro olandese Makkelie, definito decisivo in negativo per alcune decisioni contestate. L’Atletico crede ancora nella rimonta, forte della sua identità europea e della capacità di resistere anche nelle serate più difficili.
Arbitri, designatori e potere: il caso resta aperto
Il tema arbitrale resta centrale anche fuori dal campo. Il Corriere dello Sport dedica spazio alla questione Rocchi, al ruolo dei vertici dell’Aia e al peso delle designazioni. Il punto è politico e sportivo insieme: chi decide gli arbitri, come vengono scelti e quali rapporti esistono tra sistema arbitrale e club.
La discussione nasce dentro un clima già teso, segnato da polemiche, sospetti e richieste di maggiore trasparenza. Il rischio è che ogni designazione diventi motivo di contestazione preventiva, alimentando un sistema in cui la fiducia si consuma giornata dopo giornata.
Tennis, Sinner vola ancora: Jodar battuto a Madrid
Spazio anche al tennis, con Jannik Sinner protagonista a Madrid. L’azzurro supera il giovane Jodar e conferma il suo momento di grande solidità. Una vittoria che non racconta solo il risultato, ma anche la maturità di un campione ormai abituato a gestire pressione, avversari emergenti e aspettative altissime.
Sinner procede verso la semifinale, mentre il movimento italiano continua a vivere una fase di enorme visibilità. Nel programma spunta anche Cobolli contro Zverev, altro appuntamento importante per misurare la crescita del tennis azzurro.


