Durante la sfida tra Napoli e Lazio, uno degli episodi più discussi è stato il calcio di rigore assegnato dall’arbitro Luca Zufferli. A fare chiarezza ci ha pensato l’ex direttore di gara Gianpaolo Calvarese, intervenuto sui social per analizzare la situazione.
Gianpaolo Calvarese sui social
“L’episodio: Minuto 30 di Napoli-Lazio. Noslin si presenta davanti a Milinkovic-Savic, Lobotka lo stende. L’arbitro Zufferli fischia rigore ed estrae il cartellino giallo per lo slovacco. Nessun dubbio sul penalty, ma è giusto il provvedimento disciplinare?”
Calvarese parte quindi dalla dinamica dell’azione, sottolineando come la decisione di assegnare il calcio di rigore sia corretta e priva di elementi controversi. Il focus si sposta poi sulla sanzione disciplinare inflitta al centrocampista del Napoli.
Il cartellino giallo
“La risposta è sì. Si tratta di un DOGSO “genuino”. Lobotka prova a intervenire in maniera genuina e prende il suo avversario con un’ancata. Se lo avesse spinto sulla schiena o gli avesse trattenuto la maglia sarebbe stato da rosso; così invece l’intervento viene depenalizzato dal punto di vista disciplinare.”
Secondo l’ex arbitro, dunque, il giallo è la scelta più appropriata: l’intervento di Stanislav Lobotka viene considerato un tentativo di giocare il pallone, elemento che consente di evitare l’espulsione nonostante si tratti di una chiara occasione da gol. Una valutazione tecnica che contribuisce a chiarire definitivamente un episodio chiave del match.


