Il clamore per l’addio di Immobile alla Lazio sembra essere giĆ svanito nel nulla. Evaporato nel caldo asfissiante dei chiacchiericci di mercato di questa torrida estate laziale, il nome di Ciro resta invece impresso sulla sindone che dal 19 luglio avvolge le menti dei tifosi più romantici. Una ĆØ quella di Massimiliano Venturi, che nel nostro spazio dedicato alle voci dei lettori (anzi, “seguenti”, citando il sommo poeta) ha voluto scrivere una lettera all’ex capitano biancoceleste.
“Ao! Raga’, ha segnato la Lazio, ha segnato Immobile!” Una frase che ĆØ diventata un mantra in questi 8 anni, una frase ripetuta per 207 volte, una frase che era quasi diventata uno slogan, una frase che da ieri sarĆ solo un ricordo bello ma allo stesso tempo straziante.
Sai Capita’ – sƬ perchĆ© per me sei ancora il Capitano della mia Lazio – mi fa strano pensare che dal 18 agosto non ti vedrò più al tuo posto, con la tua fascia al braccio, pronto a scattare mille volte a partita; mi fa strano perchĆ© pensavo sarebbe stato per sempre, ma invece, come dici tu, “tutte le storie hanno un inizio e hanno una fine“.
Un inizio tra mille perplessitĆ , con la gente che diceva: “Ma non era meglio prende Lapadula o Pavoletti?” E tu li, senza dire una parola, sempre a lavorare con la testa bassa per la nostra squadra del cuore. Ć stato un crescendo e come in tutte le storie d’amore, alla fine, uno non poteva più fare a meno dell’altro. Abbiamo attraversato mille gioie, record, premi personali, che per noi rappresenteranno sempre un orgoglio; ma anche momenti brutti come la battaglia dei tamponi, che ti ha visto accusato ingiustamente di una cosa che non avevi fatto.
Ma noi sapevamo tu fossi innocente, perchƩ prima di essere un gran calciatore sei un grande uomo e ci siamo messi a tua difesa, perchƩ nessuno poteva sporcare quello che sei e che hai costruito.
Ora ĆØ arrivata la fine di questa storia e, ti dico la veritĆ , non so se accetterò mai questo momento: io che ho visto andar via gente come Signori e Nesta, ora mi ritrovo con lo stesso smarrimento di quei giorni tristi. Lasci una generazione di laziali, che un giorno potranno raccontare di essere diventati laziali nell’epoca del grande Ciro Immobile, l’uomo dei record e centravanti della nazionale italiana Campione d’Europa. PerchĆ© sƬ, nonostante a qualcuno non piaccia ricordarlo, sei stato anche quello.
Buona Fortuna Capitano. Buona fortuna Ciro. Noi saremo sempre qui ad aspettarti, sognando magari di risentire per l’ultima volta quel mantra:
“Ao raga’, ha segnato la Lazio. Ha segnato Ciro Immobile“
Un tuo fedele suddito


