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Lazio, è giunto il momento in cui Lotito deve decidere del proprio futuro

Lazio, si è arrivati ad un bivio storico: Lotito deve mettere a fuoco le sue ambizioni e quelle del club biancoceleste.

Di Michele Massari

La cocente sconfitta nel derby di 4 giorni fa ha aperto la riflessione in casa Lazio sul futuro. Non c’è solo da decidere sulla permanenza o meno di mister Sarri, con ciò che ne consegue, ma anche di cosa fare della società biancoceleste, soprattutto delle ambizioni e degli obiettivi che intende soddisfare e raggiungere il presidente Lotito. Il proprietario della Lazio, (ricordiamolo: non è un magnate con grandi disponibilità economiche) ha sempre fatto tutto ciò che poteva per portare la sua squadra il più in alto possibile, nonostante le tante ed aspre critiche ricevute da molti. Invece pochi hanno compreso quali fossero e quali siano precisamente le scelte da fare per imboccare una direzione rispetto ad un’altra. Qui ci si focalizzerà sui 2 possibili sentieri a cui è Lotito si trova ora di fronte, per decidere del suo futuro e della Lazio.

IL MODELLO PERCASSI – E’ risaputo che il presidente della Lazio abbia sempre elogiato l’operato di Antonio Percassi, il presidente dell’Atalanta che è stato in grado di valorizzare il club dal punto di vista sportivo e del patrimonio immobiliare (stadio di proprietà e centro sportivo d’avanguardia), mantenendo anche il bilancio in ordine. Sono tutte cose a cui Lotito si è sempre ispirato nella sua gestione manageriale del club biancoceleste. C’è però da registrare che il modello Percassi non si è adagiato sugli allori e che ha fatto un ulteriore salto di qualità: ha ceduto il 55% della società bergamasca ad un fondo americano, mantenendo comunque il restante 45% e la presidenza, che rappresenta un attestato di stima e fiducia nei confronti di Percassi da parte del nuovo acquirente. Il motivo per cui è stato intrapreso questo percorso è che Percassi mira a far crescere la qualità della squadra bergamasca, al fine di raggiungere vette sportive ancor più alte e nella speranza di poter vendere successivamente il pacchetto di minoranza ad un prezzo addirittura superiore rispetto a quanto è stato ceduto quello di maggioranza. Questa è la migliore strada che possa permettere a Lotito di fare passi avanti nella sua gestione: valorizzare la Lazio dal punto di vista patrimoniale e sportivo per seguire questa nuova variante del modello Percassi.

IL CASO SALERNITANA – Nel caso in cui il presidente Lotito dovesse tentennare e/o prendere decisioni non fruttuose, collocando il club capitolino in una zona anonima di classifica, il rischio che si correrebbe è quello di ripetere ciò che è successo con la Salernitana e la sua travagliata cessione. Malgrado la gestione Lotito abbia portato il club campano dai dilettanti alla Serie A, le cose sono forse andate a finire nel peggiore dei modi anche per il lavoro contrario delle istituzioni sportive. Si sapeva in anticipo del divieto di possedere 2 squadre nella stessa categoria, perciò c’era la possibilità di evitare gli eventi avversi che si sarebbero inevitabilmente verificati. Così non è stato e, per uscire da una situazione complicatissima, si è dovuti arrivare a cedere la Salernitana ad un prezzo stracciato. Ciò che resta è che i frutti del proprio positivo lavoro non sono stati consolidati, anzi sono stati spazzati via, anche per opposizioni esterne. Cosa che potrebbe ricapitare anche con la Lazio se si dovessero fare scelte sbagliate, seppur con dinamiche diverse.

LA SCELTA FINALE – Solo il presidente Lotito può decidere del suo futuro e di quello della Lazio, ma stavolta i margini di errore saranno ridotti al minimo. Sarà sempre il tempo a dirci cosa succederà, perciò bisognerà pazientare per scoprirlo.

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