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Lazio, grandi manovre a gennaio: il punto sui nomi in ballo

Si preannuncia una sessione di mercato intensa a gennaio per la Lazio. Tanti i nomi usciti in questi giorni, alcuni concreti altri meno.

Di Enrico De Lellis e Tommaso Fefè

Non sarà un gennaio tranquillo sul mercato per la Lazio. C’è un turbinio di nomi in questi giorni attorno ai biancocelesti. Alcune voci sono concrete, altre solo suggestioni, di sicuro però la società è intenzionata ad effettuare alcune operazioni per aggiustare la rosa di Sarri e tamponare i ruoli più carenti.

La conditio sine qua non tuttavia è sempre la stessa. Prima di tutto bisogna cedere, a partire dagli esuberi, per sbloccare la liquidità (di indice e di cassa) da investire sui possibili nuovi arrivi. Escalante, Jony, Vavro sono tre dei tanti che cercano una nuova sistemazione. I primi due hanno estimatori in Spagna e ci sono stati contatti negli ultimi giorni. Lo slovacco ha dichiarato di voler andar via subito e si proverà ad accontentarlo. In ogni caso sarebbe certo il suo addio a giugno, come quello di Lukaku.

Sul mercato ci sono anche Muriqi e Lazzari. La partenza del centravanti libererebbe il posto per l’arrivo di un vice Immobile. Senza il suo addio invece, non entrerà nessuno in quel ruolo. Uno scambio con il Galatasaray per Van Aahnolt al momento sembra molto complicato per modalità e valutazioni dei cartellini. Ad oggi l’unica offerta arrivata per il kosovaro è quella dell’Hull City. Al contrario, per l’ex Spal, non adattatosi bene al nuovo modulo, ci sono diverse pretendenti. L’Atalanta lo monitora, ma per giugno, qualora alla fine il numero 29 restasse a Formello. Più interessate nell’immediato il Torino e il Bologna, che potrebbero provare ad accaparrarselo, mettendo magari sul piatto due contropartite come Zaza e Orsolini. Anche queste ipotesi di scambio restano comunque complicate, ma l’attenzione dei due club (soprattutto quello felsineo, ndr) rimane viva. Non trova invece riscontro l’ipotesi Tottenham.

Sul fronte delle entrate, Lotito ha promesso due innesti. Se così sarà, molto probabilmente uno riguarderà l’attacco e l’altro la difesa. Lasagna (e non Kalinic) è la terza opzione dopo i già citati granata e rossoblu. Nessuno dei tre intriga particolarmente la piazza, ma va detto che Sarri vorrebbe proprio un profilo pronto, che conosca già il campionato e gli andrebbe bene anche un giocatore in prestito per sei mesi.

Nel reparto arretrato non sarà Godin il rinforzo. L’uruguayano in rotta con il Cagliari non interessa. Anche su Rugani non c’è nulla oltre le chiacchiere. Si lavorerà invece sui terzini per dare un’alternativa valida a Hysaj e Marusic. In quest’ottica Kurzawa potrebbe essere l’occasione. È stato proposto perché è i margini del PSG e a 29 anni vuole cambiare aria per andare a giocare. Al tecnico piace e i parigini lo cederebbero senza problemi, ma c’è l’ostacolo ingaggio. I 4 milioni che prende al momento sono troppi per la Lazio. La società francese dovrebbe garantire almeno il 35% dello stipendio. Gudmundsson e Willems restano sullo sfondo, al momento, ma potrebbero rappresentare un piano B.

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