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Lazio-Inter, Diamo i Numeri: la rimonta biancoceleste rappresenta la svolta stagionale?

Tutti i numeri del trionfo biancoceleste sui nerazzurri all’Olimpico

di Daniele Caroleo

La pareggia Immobile, raddoppia Felipe Anderson, la chiude Milinkovic. Potremmo riassumerla semplicemente così la sfida, tanto attesa, contro l’Inter dell’ex, Simone Inzaghi.

E dire che, come accade abbastanza frequentemente in questa prima parte di stagione, il match non era per niente iniziato nel migliore dei modi. Perisic, infatti, su calcio di rigore, aveva portato in vantaggio in nerazzurri al 12’ del primo tempo, siglando, di fatto, la 250esima rete dell’Inter nelle sfide di campionato contro i biancocelesti (solo la Juventus, a quota 275, ha segnato più reti contro la Lazio). Con questo gol, inoltre, la formazione capitolina ha incassato almeno 1 gol in tutte e 8 le prima partite di questo campionato (13 in tutto, fino ad ora) ed è la squadra che ha subito più reti (4) nei primi 15 minuti di gara in Serie A.

Nonostante lo svantaggio iniziale, però, la Lazio ha, indubbiamente, continuato a macinare gioco e trame offensive (al termine del match saranno 19 a 12 i tiri totali, a favore dei biancocelesti, con una differenza di 7 a 2, sempre a favore degli uomini di Sarri, per quanto riguarda le occasioni da rete), cercando di imporre il proprio gioco (al triplice fischio la percentuale di possesso palla sarà del 52% per i biancocelesti) e toccando una quantità considerevole di palloni (767 in totale, contro i 695 della formazione milanese).

Nel secondo tempo è quindi arrivata la svolta, con il rigore trasformato da Ciro Immobile al 64’: come evidenziato puntualmente da FootData, tra i 6 giocatori che hanno segnato almeno 7 reti nei cinque maggiori campionati d’Europa, solo Haaland ha collezionato meno presenze dell’attaccante biancoceleste (6 a 7). Inoltre, con questo gol, oltre a superare Edin Dzeko (in questa occasione a secco, annullato dai difensori biancocelesti) in testa alla classifica dei capocannonieri con 7 gol, si porta a quota 157 reti complessive con la maglia della Lazio, a sole 2 segnature da Silvio Piola, attualmente al primo posto della classifica all-time dei marcatori biancocelesti (ed è a quota 162 gol in Serie A, ad una sola lunghezza da Roberto Boninsegna che è il 18° marcatore più prolifico della storia del nostro campionato, e con una media di 0,61 tra gol e presenze, attualmente solo dietro a Nordhal in questa speciale statistica tra i più grandi attaccanti della storia del calcio in Italia).

Il gol del vantaggio biancoceleste giunge all’81’, grazie a Felipe Anderson che raccoglie, al centro dell’area, un pallone respinto da Handanovic dopo un tiro di Immobile, a conclusione di un ottimo contropiede della squadra capitolina. La rete è il giusto premio per una prestazione sontuosa del calciatore brasiliano, che non a caso viene indicato come il calciatore chiave della partita dal Match Report diffuso dalla Lega Serie A al termine della sfida (con 9,289 km percorsi, il 98% di passaggi riusciti/tentati, 3 passaggi chiave, 2 recuperi e ben 72 palle giocate). Tra le altre cose, questa è la quarta rete che Felipetto mette a segno contro la squadra nerazzurra in carriera: solo al Torino, in Serie A, ha segnato più gol (5).

La rete del definitivo 3 a 1 (era da maggio 2013 che la Lazio non segnava almeno 3 gol in una sfida di campionato contro l’Inter) viene siglata nel primo minuto di recupero, grazie ad uno splendido colpo di testa di Milinkovic, su assist del solito Luis Alberto (il 4° in questa Serie A per lo spagnolo, che sale quindi al secondo posto in questa speciale graduatoria in campionato, dietro l’interista Barella). Per il serbo questo è il 3° gol siglato con un colpo di testa in questo campionato (è al primo posto in questa graduatoria in Serie A insieme a Dzeko e Destro), ma è soprattutto il suo 50esimo gol segnato (in tutte le competizioni) con la maglia della Lazio (in 257 presenza). Con questa marcatura, inoltre, il Sergente sale a 5 reti complessive segnate contro l’Inter (eguagliando così il suo primato personale, contro l’Atalanta).

Per la Lazio, infine, questo è il 17esimo risultato utile consecutivo tra le mura amiche (15 vittorie e 2 pareggi): è dal 2002 che non fa meglio in Serie A (in quell’occasione le partite consecutive senza sconfitte a Roma furono 22). E con questo successo ha inflitto anche la seconda sconfitta in campionato per l’Inter nelle ultime 30 partite di Serie A (l’altra è avvenuta a maggio, contro la Juventus), ma, soprattutto, ha dimostrato, ulteriormente, una grande capacità di reazione e di orgoglio, essendo tra l’altro, attualmente, la migliore squadra in Serie A per punti ottenuti dopo una situazione di svantaggio (ben 11, con 3 vittorie e 2 pareggi), superando proprio l’Inter in questa speciale classifica (ferma a quota 10).

Che possa essere questa la partita della svolta per la stagione biancoceleste?

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