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Guida, ma Ciro che t ha fatto di male?…. Mica mi sta bene

Mica...mi sta bene

Nuovo appuntamento con la rubrica diversamente diplomatica. Oggi ci si concentra su  Guida e la recita da Oscar di Vidal

di Micaela Monterosso

Malafede (o mala fede): nel linguaggio comune, la condizione di chi inganna consapevolmente. Più precisamente, nel linguaggio giuridico: comportamento malizioso posto in essere nella consapevolezza di discostarsi dalle comuni regole sociali di lealtà e di correttezza e di poter così pregiudicare gli interessi e persino i diritti altrui.

Se dovessi scegliere un sostantivo per descrivere il weekend calcistico appena concluso, questo è senz’altro quello più appropriato.

Iniziamo da casa nostra. Immobile deve aver fatto delle avances alla moglie di Guida, altrimenti non mi spiego come il compaesano di Ciro abbia questo dente avvelenato costante nei riguardi del bomber biancoceleste. I precedenti con il fischietto di Torre Annunziata non sorridono ad Immobile che si è visto negare un rigore – limpido come l’acqua dell’Isola di Levanzo – a Cagliari, nel 2018 (anzi, si è beccato anche un giallo per proteste!) e, nella passata stagione, non ha fischiato un fallaccio da ultimo uomo di Cionek proprio su Ciro.

Ieri – però – ha toccato il fondo: fischia poco e niente (e tutto male, per essere precisi) e si lascia infinocchiare dalla recita – perfetta, nulla da eccepire – di Vidal.

L’azione è andata più o meno così: Ciro viene atterrato da quella povera anima innocente che, andandolo a risollevare da terra come solo un missionario francescano saprebbe fare, si prende una manata da quel brutto, sporco e cattivo Immobile, stramazzando al suolo chiedendo l’estrema unzione immediata (il cappellano di Formello era già pronto con l’acqua santa dalla tribuna).

Quando sembrava sul punto di esalare l’ultimo respiro – inspiegabilmente – si rialza. Giusto in tempo per godersi il rosso diretto ai danni del cattivo di turno, gongolando alacremente da lì alla sua uscita dal campo pochi minuti dopo, subissato dai fischi dei 1000 presenti. Niente niente era geloso delle attenzioni riservate a De Vrji?

Per fortuna esiste la mano di Dio – per gli atei la mano di Sensi – a rimettere le cose a posto. Il buon Gabarron ripaga Vidal con la stessa moneta (con la differenza che lui, la manata, l’ha presa davvero). 10 contro 10 e pace fatta. Mica tanto, in fondo, se pensiamo alle conseguenze della condotta assurda del mohicano interista: Ciro rischia fino a 3 turni di squalifica per condotta violenta. Io non voglio sembrare troppo di parte, ma se quella è condotta violenta, io sono Belen Rodriguez.

Nonostante Guida, nonostante i 3 infortunati (tutti difensori, Tare fa qualcosa) nei primi 45 minuti, la Lazio c’è. È bellissima e riprende per i capelli un’Inter brutta, sporca e cattiva (loro, non Ciro). Menzione speciale per Parolo, ormai nostro Highlander, che a 36 anni si reinventa difensore centrale con enorme spirito di abnegazione, (no, Igli, non può sostituire un difensore titolare, presto che è tardi) con tutte le critiche che si becca, in silenzio, dovreste quantomeno chiedere scusa. Come scusa dovreste chiedere a Patric. Bersaglio di anni di vessazioni, ingiustificate per lo più. Non è certo un difensorone, ma ha cuore. E nella Lazio, si sa, il cuore conta.

Guida, per quel che mi riguarda, può andare a fare compagnia a Maresca in Eccellenza. Quanto a Vidal, mi limito a dire che la scuola Juventus prima e quella Conte dopo (che poi sono la stessa cosa), ha tirato fuori un vero capolavoro. Oscar come migliore attore non protagonista.
Fatti come questo, succedono solo in Italia. In un qualsiasi campionato estero, l’arbitro avrebbe fatto proseguire l’azione avendo buona cura di saltare il cadavere.

Altra cosa che succede solo in Italia – con conseguente ilarità diffusa – è il pasticciaccio brutto di Juventus-Napoli. La squadra di De Laurentiis si rifiuta di partire, dando prima la colpa alla Asl e – in seguito – dichiarando di essersi posta in isolamento fiduciario come da indicazioni del protocollo. La malafede qui, mi pare evidente. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Al Napoli sarebbero mancati tre giocatori importanti: Insigne infortunato e Zielinski ed Elmas positivi al Covid. Stando a quanto emerso nelle scorse ore, ancor prima di avere il risultato dei tamponi effettuati dopo il focolaio Genoa, De Laurentiis ha tentato – invano – un contatto con Agnelli, al fine di chiedere un rinvio della gara.

Trovando nella risposta di Agnelli la presa di posizione netta della Juventus, disposta a scendere in campo salvo diverse comunicazioni, al patron partenopeo non è rimasta che una strada da percorrere: confezionare, senza troppi giri di parole, il classico ‘pacco’ ai danni della Juventus e della Serie A – tutta – facendo leva sulla tutela della salute pubblica. Ma chi? Lo stesso De Laurentiis che si è presentato alla riunione di Lega con i sintomi (e non solo) del Covid? Su, Aurelio. C’hai provato, t’ha detto male e ora te ne prendi le giuste conseguenze. Aure’ ma mi faccia il piacere!

Quello che ne è conseguito, alla fine, è uno degli spettacoli peggiori a cui ci saremmo aspettati di assistere. La Juventus scende in campo, con annessi tifosi sugli spalti, ad aspettare i 45 minuti di rito per annullare il match e prendersi il 3-0 a tavolino. Sacrosanto, aggiungo io, al netto della pantomima andata in scena nei giorni precedenti.

Possono due positivi bloccare un’intera squadra? No. C’è un protocollo europeo, prima che italiano, che regolamenta – bene o male, non sta a me giudicarlo – il corretto svolgimento dei campionati. Il club partenopeo farà sicuramente ricorso (che vi pare che sia finita qui?) ma, se dovesse vincerlo, rigiocando quindi il match, sarebbe una sconfitta immensa per il sistema calcio e la dimostrazione di come, in Italia, sia tutto concesso.

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7 mesi fa

Cosa ci ha detto la 3a giornata di serie A?
https://www.facebook.com/103759071452223/posts/145208383973958/

GIUSEPPE
GIUSEPPE
7 mesi fa

Desidero porgere con assoluta sincerità i più vivi complimenti alla Signa MONTEROSSO per quanto scritto nella suddetta rubrica…Brava, veramente Brava !!! La mia età (77) mi insegna che contro la forza, la ragione non vale ma per quel che mi ricordo è sempre stato con con la S:S: LAZIO e proprio per questo da 10 anni non vado più allo stadio…Alla Sign.a MONTEROSSO i Saluti e gli Auguri più belli di ogni Bene e per una brillante carriera. Ciao!!
Dev.mo Giuseppe

Micaela
Micaela
7 mesi fa
Reply to  GIUSEPPE

Grazie infinite Giuseppe. I complimenti, si sa, a noi donne fanno sempre piacere. 😊

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