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Lazio Woman e la beffa dell’algoritmo: promozione in Serie A negata

lazio woman

Lazio Woman, negata la promozione alla massima serie femminile. Le biancocelesti erano seconde ma la classifica virtuale ha premiato la San Marino Academy.

di Chiara Hujdur

Ha il sapore della beffa, per la Lazio Women, la delibera del Consiglio Federale della FIGC con cui è stato disposto che ad accedere al prossimo campionato di Serie A femminile sono il Napoli e la San Marino Academy. Infatti, al momento della sospensione, la classifica vedeva la Lazio al secondo posto, dietro al Napoli, con 2 punti di vantaggio rispetto alla San Marino Academy terza e con una partita in più rispetto alle due.

Eppure è servito a poco, perché a decretare la permanenza nella serie cadetta è stato un algoritmo, strumento della cui applicazione si è parlato anche per il massimo campionato maschile in caso di impossibilità di concludere la stagione regolarmente in campo.

L’algoritmo prevede una complessa somma di punti (punti totali conquistati dalla squadra + punti ottenuti dalla moltiplicazione della media punti realizzata nelle gare disputate in casa per il numero di partite rimanenti da giocare in casa + punti ottenuti dalla moltiplicazione della media punti realizzata nelle gare disputate in trasferta per il numero di partite rimanenti da giocare in trasferta) che dà come risultato un punteggio valido a determinare l’ordine finale in classifica e a stabilire promozioni e retrocessioni. Ecco che qui si è materializzata la beffa per la squadra capitolina: a totalizzare i punteggi più alti sono stati Napoli e San Marino Academy. Così la Lazio Women è stata condannata al terzo posto e si è vista negata la promozione.

Ora, se è vero che l’algoritmo è stato introdotto per consegnarci una classifica quanto più rispondente al calcio giocato (fino alla sospensione), a veder bene non ha nulla a che fare con la realtà del campo.

Il calcio non è solo matematica e l’algoritmo non può pretendere di dare un verdetto giusto.

Se non fosse stato interrotto il campionato, sarebbero state sei le partite ancora da disputare. E considerando che la Lazio era pienamente in corsa per la promozione, è inevitabile avere l’amaro in bocca al pensiero di ciò che sarebbe potuto accadere se si fosse giocato. La delusione che ha provocato questa decisione nell’ambiente Lazio è tangibile, lo dimostra anche la reazione del presidente Claudio Lotito che, in occasione dell’ultimo Consiglio Federale, non si è astenuto dal dire la sua al presidente dell’AIC Tommasi, scatenando alla fine una vera e propria lite.

In ogni caso, tutto quello che di buono hanno fatto le ragazze di mister Seleman in questa stagione non può e non deve essere cancellato. La fame e la forza del gruppo saranno il punto di ripartenza per raggiungere quell’obiettivo Serie A che oggi è stato negato da un’operazione aritmetica.

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