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Strakosha a LSR: “Non sarà facile ma non vediamo l’ora di ripartire”

Strakosha a LSR: "Non sarà facile ma non vediamo l'ora di ripartire"

Thomas Strakosha è intervenuto ai microfoni ufficiale di Lazio Style Radio per parlare della ripresa e della crescita della squadra

Il portiere della Lazio, Thomas Strakosha, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Lazio Style Radio. Di seguito le parole del biancoceleste:

“Ho un piccolo problema ma mi sto riprendendo, non vediamo l’ora di ripartire, aspettiamo la data. Viviamo di calcio! All’inizio non immaginavamo di lottare per lo Scudetto, l’obiettivo primario era la Champions League ma è normale che quando raggiungi il secondo posto devi mettercela tutta per l’obiettivo. Quando abbiamo visto che ottenevamo risultati positivi abbiamo iniziato a pensare tra noi che avremmo potuto giocarci lo scudetto”.

“Questa interruzione è una cosa che non era mai successa prima, anche per gli allenatori non è facile ma si vedrà chi è migliore a gestire i giocatori. Secondo me noi possiamo stare tranquilli da questo punti di vista, ma sarà difficile i primi tempi a trovare la forma. Ma non solo per noi, tutti abbiamo subito tre mesi di stop.

Anche il caldo sarà un grande problema perché giocare a giugno e luglio non è mai successo. L’importante ora è stare bene con la salute poi sarà lo staff a gestirci”.

“La squadra è cresciuta tanto di mentalità ma le capacità le aveva già anche quando sono arrivato da Salerno. Però ci credevamo molto poco per questo grazie a mister Inzaghi siamo cresciuti mentalmente. Personalmente mi sento migliorato ma la strada è lunga. Finché non smetto posso sempre migliorare. Caratterialmente sono sempre stato una persona tranquilla che parla poco in campo. Cerco di non mettere mai pressione e panico ai difensori così che possano divertirsi anche loro”.

“Abbiamo iniziato a provare la costruzione dal basso fin dai primi giorni con mister Inzaghi. Ma i frutti si vedono sempre sul lungo termine. Ci siamo presi i nostri rischi, perché si rischia di più con questo tipo di costruzione ma il nostro pubblico si diverte con questo schema di gioco. Ed è anche vero che senza rischi tutte le partite finirebbero sempre 0-0. Mi piace anche giocare con i piedi perché mi diverto, mi sento più parte della squadra e mi sento parte integrante del nostro gioco”.

“Non sapevo di essere il primo sui lanci lunghi nella rosa. Ma onestamente non guardo i dati finché la squadra vince. Io penso a migliorare me stesso, sono molto autocritico ma i dati non li guardo mai molto”.

“Siamo tutti bravi ragazzi e non è facile costruire una squadra così. Il mister ci toglie quello stress che è inevitabile quando giochi per obiettivi simili ed è anche per questo si è creata una famiglia, oltre a non aver cambiato tanti giocatori”.

“Essere la miglior difesa della Serie A è motivo di orgoglio ma il campionato non è ancora finito. Ma dobbiamo ringraziare tutti in questo risultato, dagli attaccanti al mister. è molto importante nei momenti di difficoltà avere personaggi che possono cambiare la partita. Avere giocatori che ti chiedono palla quando sono marcati ti dona serenità in qualunque momento del match, a me così come al mister.

Sono stato contento dei complimenti da parte del mister della Nazionale albanese ma io vorrei dare ancora un contributo maggiore, sia in nazionale sia nella Lazio, e quindi devo ancora migliorare”.

Ormai io sono abituato con il 3-5-2 per quanto comunque per me sia indifferente. È vero che come costruiamo il gioco ormai questo schema ci rimane più facile”.

Curiamo ogni aspetto in allenamento, le partite poi ti fanno veramente migliorare. Essere il portiere titolare di questa squadra a vent’anni mi ha dato grande orgoglio, non me lo aspettavo, è un privilegio che non capita a tutti, ho lavorato forte per questo. Ringrazio i tifosi per il sostegno, speriamo di tornare presto alle nostre vite normali”

 

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