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Le Cardopagelle di Lazio – Bologna: Luis è l’uomo-luce, Leiva Trequartidisquadra

Il Messaggero: "La Lazio torna in vetta dopo 20 anni"

Lazio – Bologna regala il primato ai biancocelesti: vediamo insieme voti e giudizi della sfida vinta all’Olimpico dai ragazzi di Inzaghi

Le mie pagelle per Lazio – Bologna.

Strakosha 8

Quattro miracoli di “Polso di ferro”: su tiro di Soriano nel primo tempo, di Orsolini, Denswil (pazzesco, da due metri!) e Palacio nella ripresa. Tra i pali è francamente impressionante. Grazie, Fanthomas: nei momenti più delicati della partita, ci hai salvato tu.

Patric 7.5

Non soffre neanche contro un velocista tecnico come Barrow. Il certificato di affidabilità è vidimato da tempo, adesso fa pure salvataggi – decisivi – in acrobazia sotto porta. E tecnica catalana nei passaggi. Solo applausi per te, ragazzo.

Luiz Felipe 8

Non poteva sostituire meglio un fuoriclasse essenziale come Acerbi. Letture perfette, disimpegni sicuri, personalità in crescita costante.

Radu 7.5

In questo periodo senza Acerbi, è lui il leader della difesa. Protegge la tana, difende i cuccioli e quando può aiuta anche quelli che se la sanno cavare da soli, a centrocampo e in attacco. Stagione da incorniciare, finora.

Lazzari 7.5

Partita mostruosa per impegno misto a qualità: corse a perdifiato sulla fascia, soprattutto nella ripresa di grande sacrificio, senza mai perdere lucidità nelle giocate di tecnica pura. E velocità incontenibile.

Milinkovic 7.5

Anche lui impressiona per come ha imparato a mixare forma e contenuto. Ne viene fuori un’altra opera d’arte meravigliosa, griffata Sergente. Viva lui e i Fab Four.

Leiva 8

Il Radu del centrocampo, nel senso che protegge i meno dotati in copertura insegnando come si fa. Non perde mai la posizione, lotta sempre, recupera milioni di palloni. Mezzasquadra, proprio. Oggi forse Trequartidisquadra.

Luis Alberto 8

Impreziosisce con il gol spaccapartita un’altra lezione di calcio. Mihajlovic sa che è lui l’uomo da marcare a vista, ma il Toque riesce comunque a liberarsi per inventare assist e squisitezze varie. Magistrale. Esce presto perché l’adduttore dà fastidio e l’uomo-luce va preservato. Standing ovation, comunque.

Jony 6.5

Molto disciplinato tatticamente, soffre un po’ Orsolini com’è normale che sia, ma senza errori clamorosi da “quinto”. Qualche bel cross, tanta applicazione. Giocando, può solo migliorare.

Correa 7.5

Riscatta il famoso rigore sbagliato a Bologna con il settimo gol in campionato. In apertura si divora un’occasione un po’ alla sua maniera, per fortuna stavolta senza conseguenze sul risultato. Poi duetta con Immobile e segna sfuttando la deviazione di Danilo. Al ct Mancini piace tanto e lo ha paragonato a Cavani, ma allora deve iniziare a buttarla dentro a raffica come il Matador, perché la qualità è eccelsa. Lo sapete, per me è il Kakà della Lazio. Forza Tucu!

Immobile 7

Non il solito cecchino nelle due palle-gol che gli capitano, ma perché in settimana ha avuto la febbre ogni giorno e la tonsillite non gli ha dato tregua: quindi ha giocato fin troppo bene, come al solito senza risparmiarsi mai. Grande Ciro, capitano vero.

Cataldi, Parolo, Caicedo 6.5

Partecipano alla fase complicata, quando il Bologna attaccava a pieno organico, offrendo tutti un contributo preziosissimo. Alternative, non riserve. Godetevela, ragazzi.

Inzaghi 10

Il risultato utile consecutivo numero 21 regala il primo posto in classifica, anche se provvisorio. C’è bisogno di aggiungere altro sul nostro tecnico-guru? Perfetta la scelta di preferire Luiz Felipe a Vavro, viste le caratteristiche degli attaccanti avversari, come sostituto di Acerbi. Il capo dei pirati crede nell’Impresona, quella con la “i” maiuscola: per farcela, sicuramente chiederà ai suoi di restare umili, uniti, compatti, concentrati. Sempre, ogni partita, da qui alla fine del campionato.

Mihajlovic 10

Il suo Bologna soffre tanto all’inizio, ma poi la prestazione è coraggiosa e determinata come il suo allenatore. Ennesima dimostrazione di amore reciproco tra Sinisa e i tifosi laziali, con la Nord che gli regala un’altra emozione indimenticabile. Un abbraccio forte, guerriero: sempre al tuo fianco, davvero.

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