Resta in contatto

Approfondimenti

Le Cardopagelle di Genoa – Lazio: strepitoso Radu, solo applausi per Marusic!

Radu The Boss sbarca su Instagram: il benvenuto dei compagni

Il 3-2 in Genoa – Lazio riporta i biancocelesti a un solo punto dalla Juventus: vediamo insieme i voti e i giudizi della sfida di Marassi

Le mie pagelle per Genoa – Lazio.

Strakosha 7

Un’altra prova convincente di “Polso di ferro”, concentrato e serafico nonostante la bolgia di Marassi. Almeno un paio di interventi decisivi, in particolare quello su Favilli nel primo tempo. Bravo il nostro FanThomas.

Patric 7

Impressionante la carica che ci mette. Una volta troppa energia danneggiava la lucidità, adesso non più. Garanzia, altroché.

Vavro 7

Tra le (tante) note liete della giornata. Chiamato in extremis a sostituire un pilastro come Acerbi, lo slovacco gioca la sua miglior partita da quando è alla Lazio. Sicuro nelle coperture, puntuale nelle uscite, bravo di testa. Che sia un nuovo inizio per lui e per chi, tra i critici a oltranza, lo aveva già bocciato.

Radu 8

Alla fine del primo tempo, la giornalista di Dazn gli chiede: “Cosa bisogna fare per mantenere il vantaggio?”. E lui, perentorio: “Combattere. Lottare sempre”. Stefan non spreca parole: detto, fatto. Dà l’esempio al gruppo con una partita strepitosa, in cui alterna perfettamente fioretto e clava. Alla fine Inzaghi se lo coccola, avevano entrambi lo sguardo felice. Standing ovation.

Marusic 7.5

Impressionante la progressione che lo porta a segnare il suo secondo gol in questo campionato, dopo 1 minuto e 40 secondi. Spacca la porta, il montenegrino, dopo aver resistito alla carica di Soumaoro e Masiello, non due fuscelli. Sull’entusiasmo di questa prodezza, una prestazione coi fiocchi. È tornato il padrone della fascia destra, ma se la cava anche quando Inzaghi lo sposta a sinistra. Solo applausi.

Milinkovic 7

Primo tempo un po’ così, nella ripresa torna il dominante che amiamo. Di testa le prende tutte e il lavoro in mediana, soprattutto quando esce Leiva, è solo da elogiare. Sacrificio e qualità, ottimo mix per il Sergente.

Leiva 7

Colonna del centrocampo, nel primo tempo deve fare gli straordinari perché Milinkovic non lo aiuta granché. Personalità mostruosa, è lui a tenere compatta la squadra di fronte alle ondate aggressive del Genoa. Assist delizioso per Caicedo, che poteva subito segnare il 2-0. Qualche fallo di troppo, ma ci sta. Ammonito, Inzaghi lo sostituisce. Solo grazie, Mezzasquadra.

Luis Alberto 7

Incredibile come sia cambiato il suo gioco. Una volta era solo classe, adesso lotta come un centrocampista totale, dal primo all’ultimo minuto e su ogni pallone. Senza perdere però la leggerezza, che gli permette giocate fuori dal comune. Maestro.

Jony 6

Non posso andare oltre la sufficienza, nonostante l’impegno super e qualche buona diagonale. Può e deve dare di più sotto l’aspetto della qualità.

Caicedo 7

Bravo a lanciare subito Marusic, non sbaglia una sponda che una. Poteva però raddoppiare subito, se avesse incrociato il sinistro invece di tirare sul primo palo. Perdonatissimo, tanto più che poi entra anche nell’azione del gol di Immobile. Titolare, ormai. Giustamente.

Immobile 7.5

Corre, lotta e segna il 30° gol stagionale con la Lazio. Una macchina costruita per buttarla dentro. Trent’anni e trenta reti, ma state certi che non si fermerà. Doveva rispondere a CR7, lo ha fatto da campione. Siamo innamorati persi di Ciro l’Implacabile.

Lazzari 6

Non è facile entrare a battaglia in corso. Provoca il rigorino del Genoa, spreca la palla-gol del 2-4, ma il suo lavoro sulla fascia resta comunque prezioso. Continuo a pensare che lui a destra e Marusic a sinistra sia la soluzione migliore finché non tornerà capitan Lulic.

Cataldi 8

Forse non è posizionato al meglio sul gol di Cassata, ma francamente ci interessa poco. Conta il quadruplo la magia su punizione, sua specialità dai tempi della Primavera. Il giocatore-tifoso aveva già segnato così alla Juve in Supercoppa (ma posizione diversa), si ripete con un vero gioiello. Bravissimo, poi, a tenere botta su Iago Falque nel concitato finale. Grande Danilo, continua così!

Correa 6.5

Fondamentale nell’azione da cui nasce la punizione realizzata da Cataldi. Però ancora poco cinico davanti alla porta: in un’occasione, eravamo sul 3-1, salta facilmente Masiello rientrando verso il centro area, ha la palla serena sul destro, può piazzarla facilmente sul palo lontano, invece sceglie la soluzione di forza e Perin para abbastanza agevolmente. Ecco, devi migliorare in queste scelte, Tucu mio: sarebbe stato il gol del 4-1 e ci avresti evitato quella terribile sofferenza finale. Per il resto, vederti volare di nuovo in contropiede è gioia per gli occhi, sollievo per l’anima. Sta tornando, comunque: è un avviso ai competitor.

Simone Inzaghi 10

Ventesimo risultato utile consecutivo, settima vittoria di fila lontano dall’Olimpico, 7 vittorie e due pareggi nelle ultime 9 trasferte. Mamma mia, che roba. Il capo dei pirati ha trasmesso alla sua banda una voglia di vincere che francamente commuove. Tutti danno tutto, dal primo all’ultimo della rosa. Penso che per un allenatore coinvolgere così l’intero gruppo sia la soddisfazione più grande. Complimenti, Simone. Ma non accontentiamoci, questa Squadra ha tutto per puntare al massimo.

3 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
3 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Giorgio
Giorgio
4 mesi fa

Inzaghi 10…Top!

Sodani Giorgio
Sodani Giorgio
4 mesi fa

Grandissima LAZIO quest’anno mi ricorda quella del 1974 per come gioca in modo fluido …..spero come allora di ottenere il max dei risultati!!⚡️👌❤️

Benedetto
Benedetto
4 mesi fa

Ragazzi fantastici,sempre pronti al sacrificio.

Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "da juventino ho adorato Beppe Signori......è uno dei pochi calciatori di cui ho la maglia autografata......oggi Signori non avrebbe..."
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Sono della Lazio dalla nascita, anni 50, nel periodo di Chinaglia eravamo tifosi più di Chinaglia che della Lazio, è strano ma è cosi, nessuno ha..."
Lazio, i Miti: Juan Sebastian Veron

Veron, Juan Sebastian gol: che emozioni ti ha fatto vivere la Brujita?

Ultimo commento: "Veron uno dei più grandi in assoluto,un vero mago del calcio,anche lui un affezionato come tanti altri,solo noi abbiamo tanti giocatori e allenatori..."

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Lo conpscevo personalmente, aveva un negozio di articoli sportivi vicino casa mia. Ma non l'ho mai visto giocare."
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Un bravissimo allenatore, forse poco apprezzato a cui non e' stata fornita, all'epoca, l'occasione della grande squadra. Soprattutto poi un uomo vero."

Altro da Approfondimenti