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“I quasi laziali” di Brescia – Lazio: niente Bad Boy per Lotito

Balotelli ancora sulla diretta di ieri: "Pensate a rimanere a casa"

In occasione di Brescia-Lazio torna la rubrica “I quasi laziali”, alla scoperta di chi, tra gli avversari, poteva essere biancoceleste.

Dopo la pausa natalizia si avvicina la ripresa della Serie A. E con l’occasione, tornano “I quasi laziali”. In Brescia – Lazio, in realtà sono più gli ex (Romulo e Matri) ad aver avuto un peso nelle dinamiche di mercato biancocelesti. L’unico elemento che invece è stato accostato alle aquile in passato è il peggiore di tutti.

L’aggettivo non è assolutamente riferito alle doti tecniche. Semmai si discute del suo carattere irrequieto, che infatti gli è valso il soprannome di “Bad Boy”. Stiamo parlando di Mario Balotelli.

Il suo profilo lo conoscono tutti. Quest’anno, dopo una carriera tribolata e tanto girovagare per l’Europa in cerca di riscatto, ha deciso di tornare nella città dove è cresciuto da bambino e mettersi al servizio della squadra per farle conquistare la permanenza in A. Nel recente passato però, Super Mario è sembrato vicino alla prima squadra della Capitale. Tra luglio e agosto del 2015 i primi approcci. La Lazio aveva conquistato i preliminari di Champions con Pioli e cercava rinforzi in attacco. Balo allora era nel Liverpool e, dopo un’annata opaca, cercava riscatto.

L’opzione del prestito con riscatto e la riduzione dell’ingaggio, stando a quanto riportato dalla stampa, non sarebbero stati un problema. La conditio sine qua non per l’arrivo però era la partecipazione ai gironi della ex Coppa Campioni e, purtroppo, sappiamo tutti come è andata.

L’anno dopo la società ne parlò di nuovo con Raiola, ma la priorità era la scelta dell’allenatore. Nella vicenda culminata rocambolescamente con la rinuncia di Bielsa, in ballo c’era anche Prandelli. Proprio l’ex ct avrebbe dato, secondo ricostruzioni giornalistiche, il bene stare all’operazione. Ma tutto finì in un polverone da cui sbucarono Inzaghi in panchina e Immobile in attacco.

Il nome di Balotelli è poi ciclicamente riuscito fuori nelle successive sessioni. Compresa l’ultima in estate, ma senza reali riscontri, né, tanto meno, conferme dai diretti interessati. Niete Bad Boy quindi per la società di Lotito. In totale coerenza con i principi morali spesso sbandierati dallo stesso patron laziale.

 

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