Alla Lazio sembra mancare la cattiveria, in mezzo al campo e soprattutto davanti la porta. Dopo 7 giornate di campionato (11 punti), questo è forse il problema più evidente della squadra di Inzaghi.
A sostenerlo sono gli stessi protagonisti del mondo biancoceleste, da Francesco Acerbi al presidente Lotito. La domanda spontanea, che noi ti rigiriamo, è se la cattiveria, l’aggressività e l’atteggiamento siano fattori allenabili o no. Partecipa al dibattito con gli altri lettori e tifosi: scrivi il tuo commento in fondo all’articolo.
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Secondo me per avere una squadra cattiva servono almeno 3-4 grandi giocatori con la cattiveria innata. La cattiveria è come il coraggio di Don Abbondio: se non ce l’hai non te la puoi dare
No,se l’allenatore ne è sprovvisto
Mancano giocatori di carattere , Mandzukic o Ibra da questo punto di vista farebbero fare il salto di qualità
Ma er panzone nicchia…
Secondo me si,basta mettersi in testa di essere più opportunisti,con l’allenamento è possibile tutto!
Certo..allenandoli con i cori della Nord..e facendogli vederei i video di chinaglia e di canio..
Se prendi Conte ti aspetti cattiveria e furore agonistico, Inzaghi più tranquillo il nostro problema e che in certe situazioni siamo proprio polli!!!!
Si deve allenare la cattiveria intesa come sportiva giocare un po’ più all’inglese insegnando anche si nostri arbitri che il calcio di può giocare anche così insegnare ai nostri a protestare civilmente ma con autorevolezza ad esempio vedo bene in questo ruolo sergio SMS e ace??
Tu lo parli l’italiano?
Basta cambiare mister…la cattiveria sportiva è innata, ma si può anche allenare e addestrare la mente a tal fine…
Tira fuori i soldi e compra un centrocampista forte,una punta e un terzino,Lotirchio.
No. Ce l’hai o non ce l’hai.