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Sotto l’ombrellone con Dino Zoff: gli anni da allenatore e presidente

Sul litorale di Sabaudia abbiamo incontrato Dino Zoff. Qui vi proponiamo la prima parte della chiacchierata sui suoi anni alla Lazio.

Sotto l’ombrellone sul litorale di Sabaudia (Lt) abbiamo incontrato Dino Zoff. Autentica leggenda dello sport italiano, portiere e capitano della Nazionale Campione del mondo nell’82, con la Lazio, negli anni ’90, ha ricoperto, a più riprese, i ruoli di allenatore e presidente. In sua compagnia abbiamo fatto una chiacchierata partendo proprio da quell’esperienza, prima di parlare del presente.

Succeduto a Giuseppe Materazzi nell’estate del 1990, Zoff è rimasto sulla panchina biancoceleste fino al 1994, quando arrivò Zdenek Zeman. Nel ’92 la società fu, nel frattempo, rilevata da Sergio Cragnotti e proprio il nuovo patron lo volle al suo fianco nella dirigenza, affidandogli il ruolo di presidente del club. Era il periodo in cui si gettavano le basi di quella che diverrà la Lazio più vincente di sempre.

Di quegli anni cosa le è rimasto più impresso nella memoria?

“Io sono arrivato nel ’90 come allenatore, quando la Lazio iniziava a risollevarsi. Poi con Cragnotti si è trasformato tutto. Ha dato un nuovo impulso, voleva fare grandi cose. E le ha fatte. Quel periodo è stato il più entusiasmante, il più bello forse. Con la squadra che migliorava sempre, grandi giocatori che venivano. Poi sono passato anche da traghettatore in diverse occasioni, per sostituire prima Zeman e poi Eriksson. Però con Cragnotti è stato veramente l’apice”.

Sotto la sua gestione iniziò la carriera un giovane Alessandro Nesta. E contemporaneamente iniziavano ad arrivare alcuni giocatori che saranno legati alla Lazio dei grandi successi.

Dei calciatori di quel periodo è più il livello tecnico o il carattere e lo spessore umano ad aver lasciato il segno?

“Al livello umano, più o meno, i calciatori di quella Lazio sono sempre stati all’altezza. Signori, ad esempio, era un grande attaccante. Vinse la classifica marcatori (due anni di fila, ndr), ma con me l’ha vinta anche Schillaci (ride). Per dire che non ero un allenatore che penalizzava gli attaccanti. Beppe era rapido a calciare, veloce, preciso. Poi io lo tenevo al centro del gioco perché potesse far valere le sue qualità di goleador. Indubbiamente quel periodo iniziale diede un contributo notevole alla crescita degli anni successivi. Nesta l’ho fatto esordire io, quando presi la squadra da Zeman. Aveva qualità tecniche, fisiche, un ragazzo che si vedeva avrebbe fatto grandi cose”.

Quando Calleri cedette la società, lei fu chiamato, con la nuova proprietà, a ricoprire il ruolo da presidente. Che rapporto aveva con Sergio Cragnotti?

“Con Cragnotti ho fatto il presidente con dedizione e soddisfazione. Certamente il portafoglio era notevole, ma le mie buone responsabilità nella gestione operativa le ho avute eccome. Con Sergio era facile star bene. Con me era particolarmente vicino. Mi ha sempre considerato una persona a modo. Mi ha dato la più ampia responsabilità e fiducia. Io mantengo sempre un grande ricordo suo”.

Nell’aprile del 1998 la Lazio vinse la Coppa Italia. Il primo trofeo dell’era Cragnotti. Dino Zoff, dopo sei mesi da traghettatore l’anno prima, in sostituzione di Zeman, era tornato presidente e di quella vittoria si sente un po’ artefice anche lui.

“Io ho contribuito a far migliorare la squadra, sin dall’anno prima, senza dubbio. In seguito ho lasciato per andare in Nazionale. Sono stato felicissimo che quella squadra, con Cragnotti abbia conseguito quei risultati. Certo, io ho fatto il possibile per dare il mio contributo da uomo di sport. Credo che anche per questo siano arrivati tanti grandi giocatori e i successi”.

 

Non perdete domani la seconda parte dell’intervista in cui si parla di Inzaghi, della Lazio di oggi e della Nazionale.

 

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[…] i ricordi degli anni sulla panchina e alla presidenza della Lazio – argomento della prima parte della nostra intervista –con Dino Zoff abbiamo parlato del presente biancoceleste. Secondo lui è un vero delitto che la […]

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Zof oltre grande portiere anche grande allenatore e grande uomo

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N.ro 1

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Qualsiasi cosa abbia detto sono con lui🦅💙

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🦅⚪🔵

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Grande Zoff!!!

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Mitico

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Grande Dino Foffo

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Grandissimo Dino💙

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Grande Dino👏👏👏

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