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Finale Coppa Italia, Gasperini: “Lazio forte, non c’è una favorita”

Finale Coppa Italia, Gasperini e Gomez

Alla vigilia della finale di Coppa Italia, Gian Piero Gasperini in conferenza stampa dall’Olimpico: leggi le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

Domani la finale di Coppa Italia, oggi le conferenze di allenatori e capitani. Dopo gli interventi di Simone Inzaghi e Senad Lulic, all’Olimpico è la volta di Gian Piero Gasperini: il tecnico nerazzurro interviene insieme al Papu Gomez.

Leggi le dichiarazioni del tecnico nerazzurro, che si è lanciato in una battuta: “Se vinciamo? Balliamo la Papu dance“.

“Un orgoglio essere qui”

“Sono molto contento di disputare questa finale così importante, lo sarei ancora di più se vincessimo questa coppa. È un risultato che otterremmo tutti insieme, ogni componente ha spinto nella stessa direzione. È un orgoglio aver portato così tanta gente a Roma”.

“La Lazio è una squadra forte”

“Stiamo interpretando la gara per quello che è, una partita contro una squadra forte come la Lazio e con un seguito notevole. Vedo la squadra molto concentrata, è stata la nostra forza quella di isolarci dal contesto esterno. Abbiamo le nostre chance. La Lazio è forte, ma abbiamo saputo vincere contro squadre importanti compresi loro ed è una partita alla nostra portata”.

“Emozione c’è ed è tanta, soprattutto davanti al Presidente Mattarella. Sentiamo forte tutto l’interesse che c’è intorno a noi. Ma poi sparisce tutto e la nostra concentrazione è su quello che dovremo fare in campo. Abbiamo una testa molto forte”.

I miglioramenti rispetto a inizio stagione

“Il cambio di posizione del Papu ha influito molto, a inizio stagione faticavamo a fare gol e tanti titolari erano cambiati. Abbiamo trovato equilibri diversi, arrivando a realizzare numeri straordinari soprattutto in attacco”.

“Questa è una squadra che ha rimontato tantissime partite, ha sempre avuto le risorse per ripartire e ribaltare i risultati”.

“Non c’è un favorito”

“Non c’è mai un favorito in finale, è una partita imprevedibile aperta a ogni risultato. Generalmente è strano pensare che l’Atalanta sia favorita contro la Lazio in una finale, ma abbiamo le nostre chance per potercela giocare. Il fatto di aver vinto dieci giorni fa ci ha dato la consapevolezza di poter vincere e la Lazio sa che può perdere, ma è un’altra gara e si riparte dallo 0-0”.

“È una finale atipica per l’Atalanta, la Lazio in questi anni è spesso stata presente in finale di Coppa Italia. Eliminare la Juve ci ha dato di diritto la possibilità di arrivare alla finale”.

“Abbiamo tutti a disposizione, tranne Toloi, e posso utilizzare tutte le varianti che abbiamo”.

“Nel calcio ci vorrebbe maggiore meritocrazia”

“In questi ultimi anni la Juve ha dominato su tutto e questo è il primo anno in cui dovrà lasciare un trofeo. Nel calcio italiano c’è movimento, ma anche molta distanza rispetto al primo posto e le big devono avvicinarsi altrimenti la Juve vincerà ancora il campionato per molti anni. Un meccanismo di maggiore meritocrazia per chi raggiunge certi traguardi sarebbe dovuto. Se una società come l’Atalanta deve togliere continuamente giocatori e confermarsi allo stesso tempo a certi livelli, allora il risultato raggiunto in questi tre anni è eccezionale. Le società virtuose bisognerebbe metterle nelle condizioni giuste, altrimenti rischiano di non mantenere certi livelli. A Bergamo nessuno pensa che l’Atalanta possa essere a questi livelli”.

“Il merito è dei miei ragazzi”

“Mi vengono rivolti molti complimenti come fossi l’artefice di tutto, ma dietro ci sono ottimi giocatori. Se abbiamo questa continuità, bisogna rivedere le valutazioni sui giocatori dell’Atalanta, come Gomez, Ilicic, Zapata e tanti altri. Vi invito a pensare se, inseriti nelle big del campionato, non possano fare bene. Io credo di sì. Se siamo in questa posizione è frutto sicuramente del mio lavoro, ma soprattutto del lavoro di questi ragazzi”.

“Coppa Italia o Champions?”

“La Coppa è qui davanti a me ed è molto bella (ride, ndr). La testa è a domani, ma dal giorno dopo sarà di nuovo sul campionato”.

Sul suo futuro

“Oggi ci sono talmente pochi punti in campionato e in due giornate può succedere di tutto. In questo momento tutte le squadre stiano facendo un piano A e un piano B. Ho un contratto con la mia società e la prima persona con cui affronteremo l’argomento sarà il presidente Percassi”.

Gasperini conclude con un messaggio ai tifosi

“Spero che domani nulla possa rovinare questa finale, noi dobbiamo fare in modo che sia solamente una giornata di sport e di calcio. È un impegno che vale per tutti”.

 

Leggi anche la conferenza del Papu Gomez:

Finale Coppa Italia, Gomez: “Voglio la coppa. Sapevo dell’interesse della Lazio”

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