L’ex portiere della Lazio, Luca Marchegiani, ha parlato ai microfoni di Lazio Style durante l’evento per celebrare i 25 anni dal secondo Scudetto biancoceleste. Le sue parole:
“È stato lo Scudetto più inatteso e romanzesco. Vedere una squadra attendere il secondo tempo di un’altra partita credo sia una cosa irripetibile. Dico sempre che abbiamo ricevuto un risarcimento per l’anno precedente, le situazioni erano anche simili. Meritavamo in entrambe le stagioni di vincere per il cammino della squadra. Non vincere sarebbe stata una beffa, è stato un premio per il percorso. Eravamo forti. Col tempo ci sono giocatori e caratteristiche che rimangono, noi eravamo completi. Avevamo una panchina fortissima, basti pensare che Simeone che è stato decisivo, non sempre era titolare. Il calcio italiano in quegli anni era stellare, la Lazio in particolare. Più forti l’anno prima? Erano forti entrambi, l’anno precedente ci ha trascinati Vieri. Andato via lui, sono arrivati calciatori, tra cui Veron e Boksic, di grandissimo livello. Se qualcuno partiva, veniva rimpiazzato da un giocatore quantomeno dello stesso livello. Ballotta? Non ha fatto da chioccia perché non ne avevo bisogno, ma mi ha aiutato a tenere il livello alto perché era veramente forte. È stato un amico prima che un collega. Quando è stato chiamato in causa, è stato eccezionale. Ha giocato benissimo con la Juventus quando abbiamo riaperto tutto. Paragoni col calcio attuale? È diverso oggi, non ci sono squadre paragonabili a quelle del passato. Oggi anche altri campionati sono più appetibili. Ero convinto che dopo il 2000 si sarebbe aperto un ciclo. Arrivò Peruzzi e rimasi convinto che avremmo continuato a vincere, ma sono subentrati altri fattori come le altre squadre che si sono ulteriormente rinforzate. Oggi è più facile se mantieni un gruppo di calciatori forti, avvicinarsi a quel livello con pochi investimenti è più complicato. Prima era diverso, ogni anno vinceva una squadra diversa. In allenamento Inzaghi era terribile, lo soffrivo perché si nascondeva sfruttando l’assenza del fuorigioco.”



Finché ci sarà il 🐷sarà irripetibile di sicuro…