La situazione della Lazio continua ad alimentare il dibattito tra addetti ai lavori e tifosi. A intervenire con parole molto dure è stato Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, che durante un’intervista a Radiosei ha espresso tutte le sue perplessità sulla gestione del club guidato da Claudio Lotito.
Secondo il giornalista, il problema non riguarda soltanto i risultati o il mercato, ma soprattutto la perdita di centralità della società nel panorama calcistico italiano. “I miei sono inviti inutili a Lotito. Li faccio nel rispetto dei laziali, ma lui non ascolta. Non si rende conto e se lo fa è ancora peggio. La Lazio non esiste in questo momento, la Lazio veramente sta morendo di attenzione. Si parla di niente, è marginale”, ha dichiarato.
Zazzaroni ha poi criticato l’immagine che il club sta trasmettendo all’esterno, ritenendola dannosa anche sotto il profilo del mercato. “Questa immagine che viene data della Lazio è penalizzante quando cerchi un giocatore. Non so dove voglia arrivare”, ha aggiunto, sottolineando come la mancanza di progettualità rischi di allontanare anche eventuali nuovi obiettivi.
La contestazione della tifoseria
Nel suo intervento, il direttore del quotidiano sportivo ha parlato anche del clima che si respira tra i sostenitori biancocelesti, evidenziando come la protesta abbia ormai coinvolto gran parte dell’ambiente.
“Manca anche il rispetto dei tifosi, manca l’idea di una visione generale, mentre le altre bene o male ce l’hanno tutte. Oggi tu hai i tifosi che ti schifano, la squadra come espressione di una gestione assolutamente fallimentare. Se dopo 22 anni non sei in grado di tenere in vita in modo decente una società, forse è ora di lasciare”, ha affermato.
Secondo Zazzaroni, il cosiddetto “sciopero bianco” rappresenta una forma di protesta civile e legittima da parte dei tifosi, che hanno scelto di manifestare il proprio dissenso disertando lo stadio. “Non è soltanto la Nord, tutti i tifosi hanno deciso di fare lo sciopero bianco. È quello l’upgrade fatto. Fino alla scorsa estate un seguito c’era, una speranza c’era, ma dal primo svuotamento dell’Olimpico, che io ho condiviso, le cose sono cambiate. È l’unica forma di protesta civile che è in mano ai tifosi. Se a me una cosa non va bene, io non la frequento, non ci vado”.
Il futuro del club e il nodo della proprietà
Zazzaroni ha affrontato anche il tema di un possibile cambio di proprietà, spiegando di non vedere, almeno al momento, imprenditori realmente pronti a rilevare la Lazio.
“Ora non so se ci sono acquirenti pronti a subentrare, secondo me no, altrimenti tutto avrebbe avuto un altro tipo di credibilità. Ho sentito di arabi o del mio concittadino Pignataro. Ho avuto modo di verificare attraverso terze persone e so che lui non ha mai avuto questo tipo di interesse”, ha precisato.
Infine, il giornalista ha ribadito come, a suo giudizio, la soluzione debba partire dalla volontà dello stesso presidente. “Io vorrei soltanto che ci fosse una presa di posizione di Lotito, non che ci sia qualcuno che lo spinga. Non puoi esserci una gestione ‘finché morte non ci separi’. Deve esserci una continuità e se la gente non vuole più esserci tu non esisti come club. C’è una fine, un momento in cui questa cosa non funziona più”, ha concluso.



Non esiste più grazie ai pis.ciome.rda come voi zazza ! Comunque, ben tornata nel mondo reale dopo più di vent’anni bella addormentata ! Dove caz.zarola stavate in tutti questi anni di lotte Laziali a cui avete tappato la bocca e non dato risalto ?!
Visto che è un capoccione,visto che non venderà mai,visto che la lascerà al figlio,visto che ha succhiato il sangue alle casse della Lazio,noi come dovremmo comportarci?
L’unica speranza x tornare ad abbracciarci sarà quella di vederlo al più presto freddo x festeggiare
Ma le de tto lui e le sue future generazioni
Aldilà che sia un capoccia (e lo è), è uno che rende conto a qualcun’altro…chi gliel’ha data sta’ società, lo fa’ stare là…per questo è il “gestore”, non è mica l’uomo che comanda veramente…