Lazio, prima le cessioni: servono quasi 20 milioni per sbloccare il mercato

La Lazio deve recuperare circa 19,5 milioni per riportare l’indice del costo del lavoro allargato sotto la soglia Figc dello 0,7. Il mercato resta condizionato dalle uscite: Cancellieri piace all’Olympiakos, Mandas attende il Bournemouth e Provedel tratta con l’Inter.

Lotito Lazio (Serie A)

La Lazio ha finalmente davanti il quadro completo. L’indice del costo del lavoro allargato è a 0,822, sopra la soglia di stabilità fissata dalla Figc a 0,7 nel rapporto tra ricavi e spese della rosa. Per rientrare nei parametri servono circa 19,5 milioni. Fino ad allora il mercato resterà condizionato: nessuna libertà piena in entrata, ma operazioni legate a uscite, risparmi e nuove risorse.

Il superamento del parametro impedisce al club di muoversi senza prima generare margini. Non è una situazione che riguarda soltanto la Lazio: anche Sassuolo e Monza si trovano in una condizione simile, ma con una differenza sostanziale. In quei casi le proprietà hanno scelto la strada della ricapitalizzazione per superare l’ostacolo e liberare il mercato. A Formello, invece, il percorso resta un altro: prima vendere, poi comprare.

Cessioni e contratti: la strada obbligata

La Lazio deve quindi concentrarsi sul mercato in uscita. Le cessioni diventano il primo passaggio per sbloccare la sessione e permettere alla società di intervenire sulle richieste tecniche. Il margine da recuperare è importante e impone scelte rapide, anche perché il tempo corre e il calendario del mercato non aspetta.

Sul fronte rinnovi, la recente modifica delle Noif consente almeno di intervenire sui contratti in scadenza nella stagione successiva alla sessione di mercato, quindi nel giugno 2027. Ma non basta a risolvere tutto. Per chi ha accordi più lunghi, come Provedel, Isaksen, Mandas e Motta, non c’è la stessa possibilità. Per questo il tema principale resta uno solo: generare entrate attraverso le uscite.

Cancellieri, Olympiakos alla finestra

Tra i possibili partenti c’è Matteo Cancellieri. La Lazio non ha ancora deciso se prolungare il suo contratto, in scadenza nel 2027, e la priorità tecnica resta quella di puntare su Isaksen. Per questo l’esterno può diventare una delle pedine da sacrificare per fare cassa.

Su Cancellieri c’è l’interesse dell’Olympiakos. Il club greco lo segue da tempo e già la scorsa estate aveva provato ad affondare il colpo, prima che il blocco totale del mercato biancoceleste facesse saltare ogni possibile sviluppo. Ora la situazione è diversa: la Lazio ha bisogno di uscite e un’offerta concreta potrebbe riaprire il discorso.

Mandas, giornata decisiva per il Bournemouth

Un’altra partita importante riguarda Christos Mandas. Oggi è l’ultimo giorno a disposizione del Bournemouth per esercitare il diritto di riscatto fissato a 17,5 milioni. Una cifra che, da sola, aiuterebbe in modo significativo la Lazio nella corsa verso il rientro nei parametri.

Se il club inglese non dovesse procedere, Mandas farà ritorno a Formello e aprirà un nuovo fronte interno. La questione portieri, infatti, resta tutta da sistemare. Il greco non vuole rimanere senza garanzie e prenderebbe in considerazione la permanenza soltanto con una prospettiva chiara: giocare da titolare.

Provedel tratta con l’Inter

Il futuro di Mandas è legato anche a quello di Ivan Provedel. Il portiere continua a trattare con l’Inter e una sua eventuale cessione potrebbe cambiare gli equilibri. Solo in quel caso Mandas avrebbe davvero spazio per restare e diventare il numero uno della Lazio.

Senza l’uscita di Provedel, invece, la permanenza del greco sarebbe complicata. Il club deve quindi incastrare tempi, offerte e necessità tecniche. Ogni scelta sui portieri può avere conseguenze dirette sul mercato e sul bilancio, in una fase in cui la Lazio non può permettersi errori.

Il clima resta pesante

Come se non bastasse, attorno alla società resta alta anche la contestazione. Dopo la petizione lanciata contro Lotito nei mesi scorsi, un’altra iniziativa dei tifosi è partita a Reggio Calabria, con l’obiettivo di manifestare dissenso nei confronti della proprietà.

Il messaggio dei sostenitori è chiaro: chiedono un impegno concreto per tenere Lotito lontano dalla squadra e dalla vita quotidiana del club. Una pressione che si aggiunge ai problemi economici e alle difficoltà del mercato. La Lazio deve vendere, rientrare nei parametri e poi ricostruire. Ma dovrà farlo dentro un clima sempre più teso. La Repubblica.

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26 Commenti
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4 mesi fa

Vattene vattene

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4 mesi fa

Dajeeee presidè dajeee tuttaaaa💛❤️

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4 mesi fa

Come sta ridotto male sto signore… ma perché nn se ne va invece di fare ste figure di 💩

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4 mesi fa

ASPETTIAMO AUMENTO DI CAPITALE!!!!
LDLMMT!!!

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4 mesi fa

libera la lazio sudiciones porkos.

marcos
4 mesi fa

Ma come, neanche voi giornalisti considerate che puo’ metterci soldi suoi per il bene della Lazio a cui dice di tenere?
Eppure la Lazio di soldi in banca glie ne ha portati ben di piu’

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4 mesi fa

Maledetto….

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4 mesi fa

E tu tto pagato..nn ci sono leasing bond James bond

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4 mesi fa

Ma i trenta milioni di gennaio avanzati dal mercato cessioni acquisti che fine hanno fatto?i cento e passa milioni di qualche anno fa quando ci siamo qualificati in Champions e cessione di Savic dove sono finiti? Nessuno se lo domanda

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4 mesi fa

Vendi la lazio. Liberaci, sei uno scandalo, cosa abbiamo fatto di male per avere uno come te

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