Allo Stadio Olimpico di Roma la Lazio di Stefano Pioli ospita l’Empoli di Maurizio Sarri, squalificato e sostituito da Calzona, con l’obiettivo di continuare a credere nella qualificazione in Champions League e con un orecchio sulla radiolina come si faceva una volta in attesa di buone notizie da Torino dove gioca la Roma, in lotta coi biancocelesti per il secondo posto in classifica.
I biancocelesti partono benissimo e in tredici minuti vanno giĆ sul doppio vantaggio. I gol sono molto simili. Prima Cavanda crossa dalla sinistra per Stefano Mauri, che fa 1-0 alle spalle di Sepe, poi lo stesso belga regala a Klose l’assist del 2-0. Allo Stadio ĆØ vera festa, anche perchĆ© il parziale da Torino non varia e a fine primo tempo, dopo il bolide di Candreva che vale il tris, la Lazio sarebbe sopra ai cugini giallorossi.
Nella ripresa Felipe Anderson cala anche il poker, poi i biancocelesti restano in dieci per il rosso a Novaretti, unica nota stonata del pomeriggio. Da Torino arrivano due reti, una per parte, con la Lazio che festeggia e sorpassa i giallorossi in classifica grazie al 4-0 ai danni del loro futuro – e attuale – allenatore.
CosƬ i biancocelesti in campo quel giorno:
LAZIO: Berisha, Cavanda, de Vrij (40′ Novaretti), Cana, Lulic, Biglia, Parolo (79′ Cataldi), Candreva, Mauri, Felipe Anderson, Klose (60′ Ciani). A disposizione: Strakosha, Guerrieri, Braafheid, Pereirinha, Ledesma, Onazi, Ederson, Keita, Perea. Allenatore: Pioli.
Lazio in gol: Mauri 4′, Klose 13′, Candreva 44′, Felipe Anderson 53′.


