Alla vigilia di Lazio–Genoa (seconda gara di campionato), Patrizia Panico, ex grande centravanti biancoceleste e icona assoluta del calcio femminile italiano, è intervenuta ai microfoni del club biancoceleste (tramite il match program) per parlare di diversi temi, soprattutto quelli che la legano ancora alla Lazio Women. Di seguito le sue dichiarazioni:
La Lazio sta vivendo una partenza lanciata tra la Serie A Women’s Cup e l’esordio in campionato. Ti aspettavi un inizio simile?
“Considerando il modo in cui la Lazio ha terminato il campionato lo scorso anno, era auspicabile un inizio positivo, dando seguito alle prestazioni della passata stagione”.
Contro il Como Women è arrivata una vittoria importante in una situazione di emergenza. Che segnale è per il campionato?
“La squadra dimostra di avere personalità e uno spiccato spirito di sacrificio, qualità che permettono alle ragazze di esaltarsi nei momenti di difficoltà, così come già accaduto nella passata stagione. Il segnale è chiaro ed è quello di voler essere protagonista nella lotta alle prime posizioni, qualora ovviamente si riuscisse a mantenere sempre molto alta l’attenzione e la compattezza”.
La seconda giornata propone la sfida contro il Genoa, ferito nella rimonta subita dal Milan nei minuti finali. Che partita sarà?
“Il Genoa è una neopromossa e ha cambiato molto sia in panchina che sul campo, ma ha già un’identità ben precisa, difendendo con ordine e ripartendo veloce. La Lazio dovrà fare la partita e questo forse è stato uno dei problemi dello scorso anno delle biancocelesti. Vedremo se questa difficoltà è stata superata definitivamente”.
Nelle prime cinque gare ufficiali Piemonte ha siglato due reti. Da ex attaccante pensi che sia la stagione giusta per superare quota venti gol?
“Lo scorso anno è stato molto positivo per Martina, che è riuscita a mantenere una continuità realizzativa molto alta. Ripetersi è sempre molto difficile, ma ha tutte le qualità per poterlo fare e delle ottime compagne di squadra che la possono aiutare a raggiungere questo prestigioso traguardo”.


