Da possibile partente a punto fermo della squadra in appena tre mesi: è questa la parabola di Matteo Cancellieri. Paradossalmente, uno degli aspetti positivi del blocco estivo del mercato biancoceleste è stata proprio la sua permanenza alla Lazio. In un avvio di stagione complicato per Sarri, l’attaccante classe 2002 si è rivelato una delle note più liete, con tre gol nelle prime sei partite e una fiducia sempre maggiore da parte del tecnico.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Cancellieri doveva inizialmente rappresentare l’alternativa a Isaksen, ma i problemi fisici del danese gli hanno spalancato la strada verso la titolarità, che al momento non sembra in discussione.
Sarri ha sempre creduto nelle potenzialità del giovane attaccante, già notato in passato anche dall’ex commissario tecnico Roberto Mancini, che lo fece esordire in Nazionale nel 2022 durante la sfida di Nations League contro la Germania.
Le sue prestazioni in maglia biancoceleste hanno riacceso ora anche il sogno azzurro: il nuovo ct Gattuso lo sta seguendo con attenzione, valutandolo in vista delle prossime convocazioni.



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