Lazio, Onorato sul Flaminio: “La società è passata dalle parole ai fatti”

Le parole di Onorato a Radiosei sul Flaminio

Flaminio Lazio

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto Alessandro Onorato, assessore allo Sport, al Turismo e alle politiche giovanili. Le sue parole:

“C’è sempre stata una domanda legittima: ‘La Lazio fa sul serio sul Flaminio?’ Dopo la giornata di oggi mi sembra chiaro che la società voglia fare in modo di rendere il Flaminio la casa dei laziali. È stata presentata una proposta al comune e nei prossimi giorni potrebbe partire una conferenza dei servizi, dove ci sarà un parere di altri settori, tra cui anche la Regione Lazio. La Lazio ci ha dimostrato di esser passata dalle parole ai fatti. Non posso dare un pensiero parziale, l’amministrazione ha dato prova di voler sistemare un’impiantistica ereditata in maniera vergognosa. Abbiamo riaperto il Pala Tiziano e stiamo sistemando altri palazzetti. A differenza dei nostri predecessori, sul Flaminio noi vogliamo trovare una soluzione. A questo punto stiamo ricevendo diversi progetti, registro oggi la presenza della Lazio con uno studio da verificare dai tecnici. Significa che la volontà di fare lo stadio Flaminio per i biancocelesti è concreta. Sarebbe un investimento da oltre 400 milioni di euro sull’area. Oggi hanno presentato una novità assoluta. Dal render del passato, si è arrivati ad uno studio di pre fattibilità. La Roma Nuoto arriverà alla conclusione della conferenza dei servizi nei prossimi giorni, dove ci sarà un parere prima di arrivare a noi che valuteremo il da farsi. La Lazio farebbe una cosa totalmente diversa. Tra 45 e 50 mila posti, mentre la Roma Nuoto ne vorrebbe fare 7 mila. Ci sarebbe una copertura con pannelli fotovoltaici, quindi sostenibili. Poi ci sarebbe la viabilità da sistemare… La notizia è che ci sono progetti e che il Flaminio verrà recuperato e non sarà più il monumento del degrado. Non faccio il cartomante come molti. Bisogna fare un passo alla volta, prima studiare le carte, in maniera parallela vedremo il parere sul progetto della Roma Nuoto. Se vogliamo dividere il campo tra ottimisti e disfattisti, noi saremo tra i primi. Il 22 dicembre inauguriamo un sotto passo fatto in un anno e mezzo, una cosa mai accaduta in così poco tempo. Sul Flaminio leggo commenti su pareri positivi o meno. Di stadi non bisogna parlare, bisogna farli. In Europa gli stadi hanno una vita media di 35 anni, in Italia di 70. Tutti vogliono i grandi concerti, poi se al Circo Massimo porti grandi artisti chi abita nei dintorni si lamenta. Ognuno riflette sui propri interessi, ma per avere una città più moderna, bisogna avere una visione più globale. Gli stadi di Lazio e Roma sarebbero un progresso per la città, indipendentemente dal tifo. Non siamo di fronte ad una scelta tra le due parti. Se dovesse passare la Roma Nuoto in conferenza, starà all’amministrazione decidere se sarà congruo o meno. Succederà prima del termine della conferenza dei servizi della Lazio. Oggi è inutile dire è meglio la Lazio o la Roma Nuoto. Oggi possiamo registrare la richiesta ufficiale della Lazio, ora faremo partire la conferenza dei servizi dei biancocelesti. Noi vogliamo parlare poco, l’unica cosa che vogliamo dire ai cittadini che gli stadi li vogliamo fare perché vogliamo stare al passo con le altre città. Era presente oggi un rappresentante dei Nervi a collaborare. La storia dell’Auditorium è stata montata ad arte. Nella relazione del loro bilancio, il loro amministratore delegato aveva segnalato una presunta incompatibilità sulla zona. Ci sono uffici tecnici che lavoreranno per stabilire la compatibilità e la politica dovrà trovare le soluzioni. Interpretare la volontà di Lotito è una delle cose più difficili da fare. Registro solo il merito della nostra amministrazione di aver dimostrato la serietà alla società di aver appoggiato un investimento, magari lo ha percepito. Non ragioniamo in base al partito. Chiunque a Roma fa una proposta utile alla città lo ascoltiamo. Nel momento delle decisioni, va in secondo piano il colore, la squadra del cuore. Se vuoi fare lo stadio, devi tirare fuori la moneta. Per il momento abbiamo visto una copertura classica, speriamo meglio dell’Olimpico. Invito sempre alla razionalità, non c’è bisogno dell’ansia. Registriamo un passo importante che nessuno credeva di raggiungere.”

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