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Lazio nelle Scuole, Rovella: “E’ stata una mattinata molto bella. Lo spogliatoio è unito”

Lazio nelle Scuole, le parole di Rovella

Terminata l’iniziativa La Lazio nelle Scuole, programmata per oggi, Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio, presente questa mattina all’Istituto M. G. Rossello di via Flaminia, 353 (Roma), è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti.

Ecco le sue dichiarazioni: E’ stata una mattinata molto bella, non me l’aspettavo così. Mi rivedo in questi ragazzi e mi sarebbe piaciuto anche a me vivere una giornata così. Come uscire da questo momento complicato? Con il duro lavoro. Già da lunedì abbiamo parlato con il mister e ci siamo allenati per la prossima partita. Si fa così, mettendo in ogni allenamento sempre più voglia e determinazione. I risultati arriveranno, anche perché dopo questi ultimi due negativi venivamo da una bella serie di vittorie. Ripartiamo da sabato contro il Cagliari e poi penseremo al Bayern. Sicuramente il prossimo mese sarà importante. Più ci avviciniamo alla fine della stagione, più aumenta l’importanza delle partite. Sicuramente ora ci aspettano due partite importanti, poi ce ne saranno altre. Ora pensiamo partita per partita. Cosa ci ha chiesto Sarri? Il mister è sempre stato chiaro e noi lo abbiamo sempre seguito. Dobbiamo fare quello che ci chiede ed essere più determinati e abbiamo iniziato già da lunedì. Io credo di dover migliorare ancora su tante cose. Sono in un momento in cui mi sento bene, spero di andare sempre più in alto e migliorare nella fase offensiva. Ci sto lavorando in settimana parlando e lavorando con il mister. Lo spogliatoio della Lazio è sempre stato unito, remiamo dalla stessa parte. Le voci che circolano sono infondate”.

Rovella ha parlato anche davanti ai microfoni di Lazio Style: Un’emozione bellissima. I ragazzi hanno fatto domande bellissime e che non mi aspettavo. Il messaggio è molto importante per questi ragazzi, in modo che poi negli stadi non avvengano episodi come quelli di Udinese-Milan. Questi eventi della Lazio sono importantissimi. Questi bambini mi ricordano me da piccolo, questo evento è importante perché mi sarebbe piaciuto vedere un giocatore della mia squadra del cuore rispondere alle mie domande. Scienze motorie era la mia materia preferita, matematica la meno. Il momento che stiamo vivendo è difficile, non dobbiamo abbatterci e continuare a lavorar. Mi dispiace non esserci per squalifica, non vedo l’ora di tornare in gruppo per la partita contro il Bayern”.

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