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Lazio, Fabiani: “Seguo le mie piantine crescere come un contadino. Immobile? Vuole finire qui la carriera e ama la Lazio”

Le parole del ds ai canali ufficiali

Il direttore sportivo Fabiani ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“Sia la Primavera che la Women, lo scorso anno ci hanno dato tante soddisfazioni. Peccato, per un punto le ragazze non hanno ottenuto la promozione. Quest’anno speriamo di avere più fortuna. Vogliamo vedere le ragazze nella categoria che ci compete. La Primavera non l’ho trovata bene, ho aspettato prima di intervenire. Bisogna conoscere prima ciò che si deve fare, altrimenti si rischia di peggiorare ulteriormente la situazione. Mi dicevano che stentasse nel salvarsi. Alla settima giornata lo scorso anno eravamo lontanissimi dal primato. Abbiamo istituito un metodo, giusto o sbagliato che sia, che ha portato i ragazzi ad ottenere i risultati e ora abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Siamo soddisfatti, più dei risultati, della crescita mentale che stiamo vedendo nella Women e nel settore giovanile. Uno dei problemi trattati quando sono arrivato è stato il riportare il collettivo al centro dell’attenzione, notavo che il singolo si metteva in alto rispetto alla squadra. A malincuore, si è costretti a separarsi con un allenatore o un giocatore, e per un dirigente non è una vittoria, anzi. Però va preservata l’integrità dei gruppi. Con la forza del gruppo si possono raggiungere traguardi anche al di sopra dei nostri limiti. Piano piano nel settore giovanile stanno capendo. Non dobbiamo bivacchiare. Lavoriamo per proporre poi dei giovani in prima squadra. Il presidente sulla scuola calcio è molto determinato. Ogni dirigente ha il suo metodo, rispetto quello di ognuno. Ciò che mi ha sorpreso è vedere che avevamo tanti ragazzi esterni alla regione e secondo me neanche tra i migliori. Mi chiedevo perché la Lazio avesse investito altrove, quando nella regione ci sono tanti giocatori bravi. Dobbiamo essere bravi a fare scouting su Roma e provincia. Ho incaricato due o tre scout più qualche segnalatore per rintracciare ragazzi. Abbiamo fatto circa 800 provini per capire dove possiamo prendere il meglio. Non significa che se c’è un ragazzo forte nelle altre regioni, non ci puntiamo. Prima squadra? Purtroppo di questi momenti in carriera ne ho vissuti tanti. C’è sempre un rimedio, ‘finché c’è vita c’è speranza’. Bisogna cambiare mentalità, essere consapevoli che la Lazio deve essere al centro di tutto e non lasciare spazio ad egoismi personali. Vale dal settore giovanile alla prima squadra. Ora ho l’opportunità di lavorare nella mia città, quindi so che significa essere laziali. Immagino che in ogni tavolata c’è un posto libero in cui la Lazio pranza e cena con le famiglie romane. Bisogna intervenire piano piano per cambiare questa mentalità. Sono entrato a far parte della prima squadra un po’ per caso, in realtà dovevo occuparmi solo di Women e Primavera, poi ho preso in carico anche la prima squadra. Faccio questo mestiere da sempre per passione e non per denaro. Io sono un contadino prestato al calcio, seguo passo passo le mie piantine crescere. Da persona umile quale sono, ho riconosciuto i meriti della Lazio dello scorso anno, nonostante per molti quel risultato è stato frutto del caso. Dopo Salerno, che per me era anche una gara particolare, sono intervenuto e dissi ai calciatori: ‘Facciamo finta che io di tecnica non capisco nulla, ricordatevi che però i gruppi li so gestire e ho ottenuto i miei successi in ogni categoria con gruppi solidi e che non si da mai per vinto’. Un po’ quello che sta succedendo alla Primavera. Dopo la partita con l’Atletico mi sono inca**ato e ho punito alcuni giocatori. Quando ho detto questo anche alla prima squadra, composta da professionisti seri, ho rimarcato il metodo: il gruppo viene prima del singolo. Con Sarri c’è grande sinergia. Alla base, tra Lotito e Sarri stesso, ho trovato un rapporto importante di rispetto reciproco. La rabbia dopo una sconfitta è normale. Conosco Maurizio dalla Nocerina, so che tipo di allenatore sia sotto il piano della preparazione. Migliora tantissimo i suoi calciatori. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino tecnici come Capello, Ancelotti – che ho anche battuto col Messina – e altri mostri, come Marcello Lippi. Ho sempre preso spunto, rubando con gli occhi. Sarri non è inferiore a questi tecnici. Con lo zoccolo duro sono state fatte belle cose, quando è uscito il sorteggio dei gironi dicevano che il nostro fosse facile. Di facile non c’è niente, quando ci siamo qualificati abbiamo mostrato il nostro valore. Anche in coppa Italia. È mancato l’ardore nell’affrontare le squadre meno importanti e lì abbiamo perso quei 7/8 punti che oggi ci farebbero stare in una posizione di classifica diversa. Oggi il focus è sul campionato. Se rimettiamo lo spirito visto con Atalanta, Torino, ma anche con l’Inter, in classifica risaliamo sicuramente. Basta vedere i volti dopo le sconfitte, i ragazzi ci tengono, anche se qualche voce fuori dal coro l’ho fatta rientrare. L’analisi si fa a fine anno, come le pagelle a scuola. Questi sono professionisti, non possono sentirsi appagati. Se dovessimo registrare questi atteggiamenti, verrebbe fuori il metodo, oggi non ci sono queste avvisaglie. Preferisco la critica costruttiva ai bravi ragazzi, li preferisco come avversari quelli. Esistono due tipi di calcio: quello giocato e quello mediatico. In quello mediatico ci sguazzo, ma mi occupo di quello giocato. Un calciatore a scadenza da il fritto per riconquistarsi la pagnotta, offre prestazioni all’altezza. Ma sono discorsi del calcio mediatico. Un rinnovo non è scontato, va meritato e va soprattutto discusso tra le parti. Se non dovesse accadere questo, il professionista deve comunque rispettare il precedente accordo. Non è il caso della Lazio, non ho sentito nessuno lamentarsi del suo contratto. Ho letto di Immobile, con lui ho un rapporto da direttore a capitano, oltre per una persona che stimo. Mi ha sempre fatto pensare che vuole chiudere qui la carriera. Anche dopo il calcio giocato e Immobile può dare ancora tanto alla società. La Lazio deve i suoi risultati quasi soprattutto a lui. Sentire i rumors fa parte del calcio mediatico, che a volte dovrebbe prestare attenzione a non mettere malumore, perché poi alla fine siamo uomini. Non siamo impermeabili del tutto, bisogna essere sensibili su alcuni temi. Immobile ama la Lazio e la sua maglia, leggere certe cose mi ferisce. A volte preferirei che venissero verificate certe cose con noi piuttosto che dare sempre e solo credito ai procuratori, che da quando è nato il calcio sono diventati una terza società. Ognuno, nel mercato, tira acqua al proprio mulino. A volte si fanno girare voci false che sconvolgono anche gli stessi giocatori. Se la Lazio è una meta ambita dai calciatori, non vedo perché poi i calciatori debbano invertire la rotta. Nessuno ha manifestato la voglia di andare via, poi con la rabbia si dicono cose che non si pensano. Immobile sarà ancora il capitano della Lazio. Come vice Immobile abbiamo investito su Castellanos, un ragazzo che sta facendo vedere buone cose. Credo che farà molto bene, così come Isaksen, Guendouzi e Rovella. Una volta collaboravo con una squadra che comprava dalla Lazio, oggi è il contrario. Non si poteva smantellare una squadra che ha fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo fatto un’operazione di rinnovamento prendendo ragazzi giovani ma con esperienza come quelli sopra citati. Abbiamo ampliato la rosa investendo a medio – lungo termine. Tutto ha un inizio e una fine, arriverà il giorno in cui alcuni giocatori smetteranno e dobbiamo essere pronti. Le critiche costruttive mi stimolano a fare meglio, per prendere i giocatori bisogna essere d’accordo in due. Non nego che magari abbiamo trattato con giocatori presi da altre squadre. Prima di dare in prestito i giocatori, bisogna costruirli. Bertini e Furlanetto stanno andando bene, così come Adamonis e Floriani. Sul lituano ho avuto già un interesse in B. Se il settore giovanile e la Primavera crescono, i ragazzi vengono richiesti. Dia? È un ottimo giocatore, bisogna capire che tipo di inserimento può avere in un gruppo come questo. Oggi siamo negativi perché ci mancano dei punti che potevamo tranquillamente fare, con tutto il rispetto. Dobbiamo ripartire dalla prova di domenica, andremo ora su un campo ostico e difficile come Empoli. Venerdì dovremo scendere con la stessa determinazione vista domenica. Solo così potremo recuperare il terreno perduto. Sana Fernandes negli ultimi metri è molto forte, deve lavorare sul fisico perché con le distanze allungate ha ancora difficoltà. Davanti potrebbe fare già la Serie A. Auguro a tutto il popolo biancoceleste, la squadra e la società un in bocca al lupo!”

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2 mesi fa

Me stai a fa rimpiangere tare, ed ho detto tutto

SS LAZIO 1900
SS LAZIO 1900
2 mesi fa

Fabiani, al posto di blaterare bla bla bla, concludi almeno un paio di acquisti entro metà gennaio (non il 31 gennaio alle 19,00…….)
Si potrebbe vendere kamada e prendere Ferguson (logico che il Bologna lo venda a peso d’oro)
Muovitiiiiiiiiiii

SS LAZIO 1900
SS LAZIO 1900
2 mesi fa

A Fabiani datte na svejataaaa !
Pure te ti metti a dire la vecchia minkiata che l’arrivo di un rinforzo (leggi Dia) potrebbe compromettere l’equilibrio dello spogliatoio.
Ma de che stiamo a parlà ? Tutte scuse per non investire
Magari venisse gente avvelenata che litiga con la vecchia guardia, scende in campo e segna o fa assist alla grande, ma-ga-ri

marco
marco
2 mesi fa

togliti dalle pal…..te ed il tuo datore di lavoro

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2 mesi fa

Attento alle gelate

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2 mesi fa

Chiedo per un amico, ma dove ha lavorato?

Free Eagle
2 mesi fa

Di quale piantine parli fabiani ?! Fuma di meno che hai il cervello annebbiato, pupazzo del gestore…su immobile: ci credo che un ex giocatore col suo stipendio vuole finire la carriera in quel posto (al contrario di alcuni giocatori con un contratto inadeguato rispetto al loro potenziale/rendimento)

Fabrix
Fabrix
2 mesi fa

Oltre il Giardino con Peter Sellers (1979). Pare uscito da lì. Chance Giardiniere. Poveri noi

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2 mesi fa

Ma vanno anche mantenute le promesse

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2 mesi fa

Vai magalli,mandali a casa tutti!!!!!

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2 mesi fa

La deve finire in panchina la carriera, ha 34 anni, bisogna comprare un sostituto forte che faccia quello che ha fatto lui, nn e possibile continuare così, con tutto il bene, la lazio viene prima di tutti!

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2 mesi fa

Per come stanno giocando li metterei a pane e acqua, sono sempre stato contro a sarri e credo che ormai anche i giocatori non lo vogliono ma questo non li sottrae dalle loro responsabilità

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