Malmostóso agg. [comp. di mal(e)1 e mostoso (nel sign. di Ā«sugosoĀ»)]. ā Voce regionale lombarda, ma entrata anche nel linguaggio comune e nellāuso giornalistico, che significa Ā«che fa o dĆ poco sugoĀ», e di qui, riferito a persona, musone, scontroso, intrattabile, sgarbato, scorbutico: una persona dallāaria malmostosa.
Mi sono svegliata malmostosa. GiĆ lo sono, di mio. Ma oggi in particolare. SarĆ il Natale che si avvicina e – questāanno – il mio spirito natalizio si ĆØ ridotto ad una renna (o forse ĆØ un alce) tristissima, sarĆ il freddo, sarĆ Marusic che fa un retropassaggio agghiacciante, sarĆ che sono laziale; e questāanno va cosƬ.
Togliamo subito le castagne dal fuoco. Non ce lāho col povero Adam. Lui non ĆØ che la fotografia della Lazio di oggi. Quella che non gira, quella che non sa rinunciare a nessuno dei āsenatoriā seppur provati fisicamente (e qualcuno mentalmente pure) in favore di qualche esperimento che – vista la situazione – ti puoi pure permettere. Peggio di cosƬ, ĆØ difficile che vada.
Non può essere totalmente colpa di Sarri, anche se a molti piace raccontarla cosƬ. Sarri ĆØ in concorso di colpa con societĆ e squadra. Oggi non si salva nessuno. Non perchĆ© fosse quella di ieri la gara da vincere – non la vinci mai, ma forse non la perdi nemmeno, se non perdi la testa – ma perchĆ© la mia malmostositĆ si manifesta prepotente con lāavvicinarsi delle feste.
Il mister ha le sue colpe; su tutte, quella di non capire quando ĆØ il momento di panchinare qualcuno che ĆØ oggettivamente bollito come un polpo con le patate (le patate sono quelle che crescono sul campo dellāOlimpico). Forse non può capirlo o non vuole capirlo. In ogni caso, da chi non si ĆØ fatto tanti problemi a mettere in panca Cristiano Ronaldo, mi aspettavo un guizzo di coraggio. Il coraggio – magari – di rimettere in campo Vecino, considerando che la Champions te lāha salvata lui e che qualche parola di troppo – spesso – ĆØ āroba di campoā, si sa.
Non mi si dica, come spesso accade, che non ci sono i cambi. Questāanno li hai. Non allāaltezza dei titolarissimi – probabilmente – ma se i titolarissimi devono giocare cosƬ, ben vengano le āriserveā che magari hanno più fame e più fiato. Mi ripeto: ci vuole coraggio.
Ribadisco: non era ieri la gara da vincere. Hai perso punti dove non dovevi (non mi metto a fare lāelenco perchĆ© sennò da malmostosa passo direttamente a gatto attaccato non dico dove perchĆ© soā una signora).
Ieri – per assurdo – hai anche giocato bene e fatto vedere qualcosa di interessante e – a fasi alterne – sembrava essere tornata la vecchia Lazio.
Fino allāerrore di Marusic che – lo ridico per i poco attenti – non ĆØ lāunico colpevole, non lo lapidate che ĆØ colpa sua, fino ad un certo punto.
Sbaglia Gila a chiedergli palla indietro ed ĆØ bravo Lautaro (non a caso ĆØ capocannoniere) a calcolare perfettamente i tempi senza incollarsi la tibia di nessuno (questo a Lukaku non ha fatto in tempo ad insegnarglielo).
Una cosa che cāera invece da fare – ieri – era invitare la famiglia di SiniÅ”a allo stadio. Speravo di non doverla scrivere questa cosa, sinceramente. Lāennesima figura barbina di una societĆ orfana di troppe figure. Non si sa chi fa cosa, perchĆ© lo fa e se lo fa. Ma invitare la famiglia MihajloviÄ non lāha fatto nessuno. Ed ĆØ brutto, non per lāumiliazione subita a mezzo social prima da Arianna e poi da Viktorija, ma per la mancanza totale di rispetto verso chi ĆØ stato sempre laziale, senza nascondersi. Sarebbe stato bello vedere Lazio e Inter unite nel ricordo di un uomo che ha dato tanto, ad entrambe le societĆ . Lo avete fatto, lo so, ma mancava un pezzo. Ne mancavano due, in realtĆ . Erano sugli spalti⦠magari un giretto in campo lo potevano fare, senza scarpe sennò rovinavano il manto erboso. Ma tantāè⦠Io vivo in un altro mondo, colpa mia.
Buon Natale pure a voi eh? Sempre con amore. Meno dellāaltra volta però.



marusic quest’anno fa collezione di sviste, ĆØ della scuderia kezman, quindi amico dello scafista… l’attacco ĆØ formato da un ex giocatore, un rincalzo mediocre pagato 20 milioni (muriqui 2.0) e le ali 2 aspettano il rinnovo per cominciare la stagione e uno ĆØ un trentaseienne che non può essere più competitivo in maniera costante
Bayern Monaco e siamo tutti malmostosi
Uno solo DEVE CAPIRE di lasciarci in pace,si ĆØ arricchito ,ĆØ diventato famoso,ĆØ senatore,adesso basta ,ci ha usati da bancomat per 20 LUNGHI anni BASTA .
E’ ora di tornare a contestare ad Oltranza BASTA
hai scritto bene: Sinisa e’ sempre stato un vero laziale…chi dirige da 20 anni la nostra Lazio non lo e’ mai stato…quindi mi sembra tutto logico purtroppo.