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Lazio, Peluso a Radiosei: “Romagnoli ha fatto quello che avrei voluto fare io per coronare la mia carriera”

Intervista a Radiosei questa mattina per Federico Peluso, ex Sassuolo, tifoso della Lazio, che ha da poco detto basta con il calcio.

All’eta di 38 anni, Federico Peluso ha detto basta con il calcio. L’ex Sassuolo, cresciuto nelle giovanili della Lazio, ha appeso gli scarpini al chiodo e ora collabora con DAZN come opinionista, insieme ad altri vecchi colleghi. Questa mattina è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della sua passione per i biancocelesti, con i quali però, non ha più avuto modo di rigiocare in carriera.

Sono cresciuto in una famiglia di tifosi laziali. Con i biancocelesti ho fatto tutta la trafila nelle giovanili, ma poi, come tanti altri, mi hanno mandato via. Sono stato vicino al ritorno dopo l’esperienza a Terni e anche in qualche altra circostanza anni fa, ma non si è mai concretizzato nulla. Peccato, sarebbe stata la ciliegina sulla torta di quella che reputo comunque una bella carriera. Chissà magari tornerò un giorno in altre vesti.

Sulla Lazio di quest’anno penso che la società abbia portato a termine un’ottima campagna acquisti. La squadra viene già da un anno di percorso con questo tecnico e molti giocatori hanno assimilato la sua idea di calcio. I nuovi dovranno essere bravi ad inserirsi nei meccanismi. Forse manca qualche ricambio in alcuni ruoli, ma la cosa importante è trovare presto la strada giusta che vuole il mister. Credo che il percorso sia iniziato nel modo migliore, al netto della sconfitta col Napoli. La Lazio può fare davvero bene questa stagione, secondo me.

Non sono mai stato allenato da Sarri, ma mi sono confrontato con alcuni ragazzi che lo avevano conosciuto. È molto esigente con la linea difensiva. Fa addirittura degli allenamenti aggiuntivi proprio per curarne i movimenti. Se non c’è la giusta sincronia tra gli uomini e tra i reparti, rischi di prendere gol banali. Cambia molto una difesa a 3 da una a 4. Sono approcci totalmente differenti. I giocatori man mano si adattano e lo dovrà fare anche Casale che ha sempre giocato a 3. Ma ha bisogno del suo tempo.

Dopo aver visto Maxime Lopez da vicino mi sono ricreduto sui giocatori con poca fisicità. Ho capito che si può sopperire con la tecnica e il carisma e questo penso possa valere anche per Marcos Antonio. Può diventare il play adatto sistema di Sarri a patto che gli si dia il tempo per integrarsi.

Romagnoli ha fatto quello che avrei voluto fare io. E ha anche scelto una maglia pesante. Ma d’altronde il 99,9% di chi prende la numero 13 lo fa perché ha avuto come idolo un grande come Alessandro Nesta“.

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