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Lazio, il saluto di Massimiliano Venturi a Diaconale: “Ti chiedo scusa per non averti capito”

Diaconale attacco a Malagò: "Si parla di etica ma non capisco il filo logico"

Lazio, Max 883 scrive una lettera a Diaconale

La notizia della scomparsa di Arturo Diaconale ha sconvolto tutto il mondo Lazio. Oggi Massimiliano Venturi ha voluto scrivere una lettera per salutare un’ultima volta il portavoce biancoceleste:

“Ciao Arturo
sono passate solo poche ora dalla tua scomparsa e già la mancanza si avverte forte e chiara, eri un uomo leale, diretto, sincero forse anche per questo tante volte risultavi scomodo anche agli occhi di noi laziali che non amiamo sentirci dire certe cose.
E’ successo quella volta quando hai nominato la Lazietta, è successo durante il lockdown quando tu non perdevi occasione per chiedere quello che ora è la normalità “la prosecuzione del campionato”.

Hai ricevuto insulti da tutti: tifosi, non tifosi, addetti ai lavori e anche noi laziali forse per quella naturale condizione che ci porta a non essere mai troppo d’accordo con questa società ci siamo dissociati da quelle dichiarazioni.
Ora ti chiedo scusa, scusa perché non avevo capito che il tuo era un grido di laziale che cercava giustamente di afferrare un sogno che era li a portata di mano.
Stavi solo chiedendo quello che ci spettava, ci stavi solo difendendo come hai sempre fatto, fino alla fine con quel tuo ultimo post su facebook.
Concludo questo pensiero con le tue parole scritte ad un tifoso poco tempo fa:

La Lazio bisogna amarla e difenderla ovunque, allo stadio, fuori, sui media, al bar, sui social

Ci proveremo Arturo, lo faremo anche nel tuo ricordo.
Speriamo di essere all’altezza.

PS: Oggi appena arrivi su saluta tutti e fai gli auguri di buon compleanno a Cecco da parte nostra.

Ciao Direttò.”

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