Resta in contatto

Storie di Polisportiva

Serataccia per la Lazio Basket: sconfitta nello scontro diretto con Formia

Serata storta per le aquile della palla a spicchi. La Lazio Basket perde lo scontro diretto per il terzo posto contro la Jumbo Basket Formia.

Decisamente un sabato sera da dimenticare per i ragazzi della Lazio Basket. Nello scontro diretto per i terzo posto, all’ultima d’andata del girone C del campionato di promozione regionale, le aquile della palla a spicchi cedono in casa 61-73 contro la Jumbo Basket Formia.

Partita che i biancocelesti avrebbero dovuto giocare su ben altri ritmi. Gli avversari, superiori fisicamente, hanno invece avuto vita fin troppo facile sin dall’inizio. A metà del primo quarto il vantaggio per gli ospiti era addirittura di 10 punti e i padroni di casa già carichi di falli. Qualche decisione discutibile dell’arbitro ha, per la verità, condizionato tutto l’andamento del match. Ma non ci sono alibi per una difesa che, pur schierata per larghi tratti a zona, ha concesso troppe penetrazioni facili e rimbalzi offensivi.

Lo svantaggio si dimezza nei minuti successivi e nel secondo quarto di gara i ragazzi tornano in campo con un altro piglio. È in particolare il numero 20 Giordano, ben servito dai compagni, a trascinare i suoi in questa frazione con 12 punti messi a segno in rapida successione (18 totali a referto, tra i migliori). All’intervallo lungo lo score è in pareggio. Riprova del fatto che tecnicamente la squadra aveva tutte le qualità per tener testa agli avversari. Eppure nel momento decisivo sono mancati lucidità e determinazione.

Dopo un’inizio incoraggiante di terzo periodo, torna a calare drammaticamente l’intensità di gioco, poco prima dell’ultima pausa. Sono addirittura tre i contropiedi sbagliati in solitudine, quando il punteggio poteva ancora essere riacciuffato. I resto lo hanno fatto le scelte sbagliate nell’attaccare la difesa schierata dei pontini e la troppa imprecisione sotto canestro. Fase finale del match che scivola via come una lenta agonia, condita da due falli tecnici per proteste, che aggravano ulteriormente la situazione. Alla fine l’impietoso -12 che riporta il tabellone rispecchia in pieno quanto visto sul campo.

In attesa degli altri risultati, le canottiere con l’aquila su petto scivolano momentaneamente al quarto posto. Una serataccia da archiviare il prima possibile. Alla prossima, in trasferta, sul difficile campo di Terracina, gli uomini di coach Carradore dovranno rialzare subito la testa per restare aggrappati alle zone nobili della classifica.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "da juventino ho adorato Beppe Signori......è uno dei pochi calciatori di cui ho la maglia autografata......oggi Signori non avrebbe..."
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Sono della Lazio dalla nascita, anni 50, nel periodo di Chinaglia eravamo tifosi più di Chinaglia che della Lazio, è strano ma è cosi, nessuno ha..."
Lazio, i Miti: Juan Sebastian Veron

Veron, Juan Sebastian gol: che emozioni ti ha fatto vivere la Brujita?

Ultimo commento: "Veron uno dei più grandi in assoluto,un vero mago del calcio,anche lui un affezionato come tanti altri,solo noi abbiamo tanti giocatori e allenatori..."

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Lo conpscevo personalmente, aveva un negozio di articoli sportivi vicino casa mia. Ma non l'ho mai visto giocare."
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Un bravissimo allenatore, forse poco apprezzato a cui non e' stata fornita, all'epoca, l'occasione della grande squadra. Soprattutto poi un uomo vero."

Altro da Storie di Polisportiva