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“I quasi laziali”, ultimo appuntamento con Lazio – Samp

Ultimo appuntamento con la rubrica “I quasi laziali” in occasione di Lazio-Sampdoria. Scopriamo quali blucerchiati potevano essere biancocelesti.

Lazio – Sampdoria dà il via al girone di ritorno di questo campionato. Ma è anche l’ultimo appuntamento con “I quasi laziali“. Partiti a maggio scorso, concludiamo qui il viaggio attraverso le rose di tutte le squadre di A nelle quali almeno un nome in passato è stato in orbita Lazio. E tra i blucerchiati ce ne sono ben 3.

Il primo è Andrea Bertolacci. Romano, classe ’91, cresciuto nelle giovanili della Roma, in diverse occasioni è stato accostato ai biancocelesti. Chiacchiere e poco altro. Solo l’estate scorsa si è verificato un avvicinamento un po’ più concreto. Il suo procuratore, Alessandro Lucci, vanta buoni rapporti con la dirigenza laziale. A luglio, quando si perfezionò il ritorno a Firenze di Badelj (anche lui assistito dallo stesso agente), come possibile alternativa al croato fu proposta la candidatura del centrocampista da poco svincolatosi dal Milan. Dalle parti di formello ci fecero un pensierino, ma nulla più.

Passando al reparto offensivo, è curioso come entrambi i componenti del tandem che domani la Lazio si troverà difronte, in passato siano stati veri e propri obiettivi di mercato. Parliamo di Gabbiadini e Quagliarella, nomi caldi, anche in tempi recenti. Il primo, Tare lo avrebbe voluto già nel 2013, dopo una buona annata al Bologna. Però poi la Juve, proprietaria del cartellino, lo riscattò per cederlo alla Samp. Anche la scorsa estate è rispuntato il suo profilo come possibile vice Immobile, in caso di partenza di Caicedo. Ma è nel 2016 che, con l’addio di Klose e l’aria di rivoluzione totale in casa biancoceleste, il profilo della punta bergamasca ha più di ogni altra occasione allettato il ds dei capitolini. Niente da fare, nemmeno quella volta.

Se però per lui in nessuna delle tre occasioni si andò mai oltre i primi approcci, per il secondo la faccenda è ben diversa. Il capocannoniere della scorsa stagione, nel 2013 era di proprietà della Juventus. E nell’estate post 26 maggio era stato individuato come possibile rinforzo per il gruppo guidato da Petkovic.

L’intreccio di mercato

Quagliarella?La trattativa è stata bloccata all’ultimo momento da Antonio Conte, noi avevamo un accordo di massima con il giocatore“. Così dichiarò Tare in un intervista del 3 settembre di quell’anno. Versione recentemente confermata dallo stesso diretto interessato. Al Corriere dello Sport, ad aprile scorso, l’attaccante ha raccontato: “Sapevo di non poter giocare 60 partite su 60 a Torino, ma se hai un martello come Conte capisci certe cose. Quando hai appetito, con Conte diventa fame vera, sbraneresti il mondo. Mi diceva: «Fabio, mi dicono che vuoi andare via. Farò casino, non darò mai l’assenso». Risposi che senza il suo consenso sarei restato sicuramente“.

Sul bomber di Castellammare di Stabia, per altro, si era scatenato un vero derby di mercato con la Roma. Nella medesima intervista al quotidiano sportivo romano, lui stesso ha svelato tutti i retroscena: “Era l’estate 2013 ed era già pronto un valzer di attaccanti. Io dovevo andare alla Roma, Gilardino alla Juve e Borriello al Genoa. All’ultimo momento si inserisce la Lazio, con Tare che mi tempesta di telefonate ogni 10 minuti e io non so che fare… Alla fine ho gelato tutti: mi mettono in viva voce con tutte tre le parti e dico: «Resto alla Juve, chiudiamola cos컓.

Un intreccio di mercato come tanti, che alla fine si è risolto in un nulla di fatto. Ne abbiamo ripercorsi a decine in questi mesi. E chissà quanti altri “quasi laziali” riserveranno i prossimi appuntamenti di calciomercato. Magari, in futuro, ci sarà ancora occasione di riviverli…

 

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