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Lazio, i 120 nomi per 120 anni: la terza parte (dal 61° al 90°)

Lazio, Olympia

Lazio, ripercorriamo i 120 anni della storia biancoceleste attraverso un elenco di 120 personaggi che hanno avuto un ruolo primario.

La Lazio festeggia 120 anni di storia. Più di un secolo di passione, di gioie, vittorie, sconfitte e momenti negativi. Ripercorriamo tutti questi momenti attraverso i 120 nomi dei personaggi più rappresentativi, che più degli altri hanno avuto un ruolo influente ed emblematico. Si ringrazia anche l’aiuto di Fabio Argentini, autore del libro “SS Lazio. La Storia”.

Proseguiamo in ordine alfabetico con la terza parte della lista. Ecco i nomi dal 61° al 90°:

61 – Giordano Bruno
Romano “trasteverino”. Venne scoperto da Enrique Flamini e portato a 13 anni nelle giovanili della Lazio. Debuttò nell’ottobre del ’75 in prima squadra, contro la Sampdoria, andando subito in rete su assist di Giorgio Chinaglia. Giocherà con la Lazio fino al 1985 prima di passare al Napoli di Maradona. Con i biancocelesti colleziona 254 presenze e 108 gol.

62- Governato Nello
Giocatore degli anni ’70 divenuto poi dirigente della Lazio di Cragnotti che vinse lo scudetto nel 2000.

63 – Gradella Uber
Portiere che difese i pali biancocelesti negli anni ’40. Grande amico di Silvio Piola. A seguito di un infortunio fu costretto a stare fermo un anno. Al rientro il suo posto era stato intanto preso da Sentimenti IV e lui, piuttosto che lasciare la Lazio per un’altra squadra, decise di abbandonare l’attività sportiva.

64 – Grifoni Alceste
Uno dei co-fondatori della Lazio

65 – Guarisi Anfilogeno
Italo-Brasiliano. È stato il primo laziale a giocare con la maglia della nazionale a Roma. Campione del mondo nel 1934.

66 – Immobile Ciro
Centravanti della Lazio di oggi. Con i suoi gol da quattro stagioni sta trascinando i biancocelesti nelle prime posizioni della serie A. ha vinto la classifica cannonieri di serie A nel 2018 con 29 reti. Quest’anno è già a quota 19. In totale ha collezionato con l’aquila sul petto 156 presenze e 107 gol.

67 – Inzaghi Simone
Ex attaccante e attuale allenatore della Lazio. Con i biancocelesti ha vinto 10 trofei. 7 da calciatore e 3 da allenatore. Tutt’oggi è il miglior goleador laziale di sempre nelle competizioni europee con 20 reti.

68 – Klose Miroslav
Considerato tra i migliori attaccanti della sua generazione. Alla Lazio dal 2011 al 2016. Con la Nazionale tedesca si è laureato campione del mondo nel 2014, divenendo il miglior marcatore della storia dei mondiali di calcio.

69 – La rosa del 1915
Qualificata per la finale nazionale nella stagione 1914-15, non le fu concesso di giocarsi il titolo per via dello scoppio della I Guerra Mondiale. Alcuni di loro morirono al fronte. Tornata la pace, alla ripresa dei campionati, il titolo rimasto sospeso fu assegnato d’ufficio al Genoa. Da 112 anni attendono che venga reso loro merito, con l’assegnazione dello scudetto alla pari con i liguri. Li ricordiamo qui in ordine alfabetico:

Amici Renato, Bona Camillo, Cella Alfredo, Consiglio Marcello, Coraggio Amedeo, Corelli Corrado, Di Napoli Luigi e Vincenzo, Donati Gino, Faccani Augusto, Fioranti Giuseppe (capitano), Forlivesi Remo, Grasselli Renato, Levi Mario, Maranghi Carlo, Raffo Mario, Rossini Gino, Saraceni Fernando, Serventi Clemente, Terrile Giovanni, Zoppi Attilio e Zucchi Angelo.

70 – Lefevre Giulio
Un altro dei co-fondatori della Lazio.

71 – Lenzini Umberto
Presidente del primo scudetto. Amatissimo dai tifosi e dagli stessi giocaotori.

72 – Longo Ugo
Indimenticato presidente che guidò la delicata transizione dopo l’era Cragnotti. Anche lui molto amato da tutti i tifosi.

73 – Lorenzo Juan Carlos (allenatore)
Ha allenato la Lazio in tre occasioni. Tra il ’62 e il ’64 e tra il ’68 e il ’71 in coppia con Bob Lovati. Poi tornò da solo nella stagione ’84-’85. A tutt’oggi è l’allenatore con più presenze in panchina in Serie A con i biancocelesti.

74 – Lotito Claudio
Attuale presidente della Lazio. Ha rilevato la squadra nel 2004, sull’orlo del fallimento.. Nei quindici anni della sua gestione i biancocelesti hanno vinto 6 trofei: 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane.

75 – Lovati Roberto “Bob”
Storico portiere e capitano del primo trofeo: la Coppa Italia del 1958. Amatissimo dai tifosi, finita la carriera da giocatore, fu in seguito anche allenatore dei biancocelesti.

76 – Lulic Senad
Attuale capitano della Lazio. Resterà in eterno nella storia del club per aver segnato il gol decisivo in finale di Coppa Italia contro la Roma il 26 maggio 2013. Inoltre, con il gol alla Juventus in Supercoppa il 22 dicembre 2019, è diventato uno degli unici due biancocelesti ad aver segnato in due finali.

77 – Maestrelli Tommaso
Indimenticato allenatore del primo scudetto. Considerato dai tifosi e, soprattutto, dai suoi calciatori alla stregua di un padre. Venuto a mancare poco tempo dopo l’impresa del ’74, tutti ancora oggi lo ricordano con affetto e immensa stima. Con il suo soprannome “Maestro” è anche citato nell’inno ufficiale biancoceleste “Vola Lazio, vola”.

78 – Mancini Roberto
Attuale ct della Nazionale Italiana. Campione d’Italia con la Lazio nel 2000 e poi anche allenatore dei biancocelesti. Memorabile, tra le tante giocate da campione con cui ha deliziato i tifosi, il suo gol di tacco contro il Parma.

79 – Manzini Maurizio
Una sorta di leggenda vivente in casa Lazio, dove è entrato per la prima volta nel 1971. Da allora, ricoprendo vari incarici, è sempre stato un punto di riferimento per società, staff e giocatori. Rappresenta un’autentica memoria storica per il club. E, come ci tiene spesso a sottolineare, è l’unico laziale della sua famiglia, dove sono tutti della Roma.

80 – Marchegiani Gianluca
Portiere della grande Lazio di fine anni ’90, anche lui campione d’Italia nel 2000,  è stato tra i migliori estremi difensori di quel periodo. Tra il 1997 e il 1998 è rimasto imbattuto per 745 minuti consecutivi: ancora oggi la più lunga striscia di imbattibilità della storia biancoceleste.

81 – Martini Luigi
Terzino sinistro della “Banda Maestrelli”, Campione d’Italia 1974. Abbandona prematuramente l’attività agonistica dopo la tragica morte dell’amico fraterno Luciano Re Cecconi.

82 -Massa Galileo
Anche lui tra i co-fondatori della Lazio.

83 – Mauri Stefano
Arrivato alla Lazio nel 2006 come centrocampista, fu Delio Rossi a reinventarlo trequartista. Con la Lazio ha vinto la Coppa Itala e la Supercoppa nel 2009 e ha alzato al cielo da Capitano la Coppa Italia del 2013.

84 -Meosnes Alberto
Un altro del gruppo che il 9 gennaio 1900 fondarono la Lazio.

85 – Mihajlovic Sinsa
Difensore con un sinsitro da bomber. Carattere da guerriero e per questo molto apprezzato dai tifosi. Oggi sta combattendo una battaglia molto più difficile di qualsiasi altra partita e tutto il mondo dello sport si è stretto intorno a lui.

86 – Milinkovic-Savic Sergej
Il Sergente della Lazio di Inzaghi. Arrivato alla Lazio nel 2015, dopo aver rifiutato la Fiorentina, per rispettare la parola data a Tare. Oggi è tra i centrocampisti più forti della Serie A.

87 – Muccinelli Ermes
Ala d’attacco soprannominato “La freccia d’oro”, vinse con la Lazio la Coppa Italia nel 1958.

88 – Nanni Franco
Mezz’ala destra della Lazio Campione d’Italia del ’74. Soprannominato “bombardino” per i suoi tiri da fuori area. Decise un derby nel 1972 con una botta dalla distanza di eccezionale potenza: il famoso “scaldabagno di Franco Nanni”.

89 – Nedved Pavel
Campione d’Italia del 2000. È l’unico pallone d’oro (vinto nel 2003, quando giocava nella Juventus) ad aver vestito la maglia della Lazio. Insieme a Lulic, è anche l’unico altro laziale ad aver segnato in due finali.

90 – Nesta Alessandro
Capitano della Lazio Campione d’Italia del 2000. Romano, laziale, prodotto del vivaio, è stato tra i difensori italiani più forti di sempre. Dolorosa fu la sua cessione al Milan nel 2002, resa in parte necessaria anche per via del dissesto economico delle casse societarie in quel periodo. I tifosi, però, non hanno mai dimenticato le sue gesta sul campo.

 

Leggi qui i nomi dal 31° al 60°:

Lazio, i 120 nomi per 120 anni: la seconda parte (dal 31° al 60°)

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