Resta in contatto

Storie di Polisportiva

Lazio Basket, sconfitta che fa rabbia. Ma la squadra c’è

La Lazio basket, impegnata nel campionato di promozione regionale, è uscita sconfitta ieri nella sfida contro il Basket Roma Nord 2011.

Che Peccato! La Lazio Basket butta all’aria in meno di dieci minuti una partita giocata con tenacia contro il Basket Roma Nord 2011. 72-68 il risultato finale. E dopo due giornate del campionato regionale di Promozione è ancora ferma a 0.

La sezione pallacanestro della polisportiva in questo inizio di stagione ha dimostrato di poter giocare alla pari, se non meglio, delle squadre incontrate. Ma, come nella sconfitta casalinga (64-69) alla prima giornata contro Terracina, ha peccato di ingenuità nei momenti decisivi. Ieri dopo un primo quarto disastroso, aveva rimontato e messo sotto gli avversari. Salvo poi crollare nell’ultima frazione, mangiandosi anche due contropiedi facili che avrebbero potuto portare all’over time.

I biancocelesti, guidati da coach Tiziano Carradore, sono partiti malissimo. La difesa a zona, troppo morbida, è punita sistematicamente dall’arco dei tre punti. 10-3 il parziale dopo appena 2 minuti. Roma Nord tira con percentuali realizzative altissime e anche in difesa non dà modo ai play maker di servire adeguatamente i compagni. Il centro, Luca Melegoni, non riceve mai un pallone giocabile in post basso. Fa il meglio che può a rimbalzo e infila due canestri che tengono a galla i compagni. Solo a pochi secondi dal primo stop il passivo si riduce un po’ (23-17), con due triple, una del capitano Lorenzo Gallo e l’altra di suo fratello Leonardo. Quest’ultimo tra i migliori a fine match, con 11 punti e 6 rimbalzi conquistati.

Nei secondi 10 minuti è tutta un’altra partita. In panchina la voce grossa dell’allenatore si è fatta sentire. Sin dai primi istanti si nota un ritmo più alto. Tanti i palloni recuperati, frutto di una pressione in difesa, passata a uomo, nettamente migliorata. I pochi tiri concessi sono sporchi e fuori posizione. Tutto ciò produce una gran mole di contropiedi e transizioni offensive a vantaggio delle canottiere con l’aquila sul petto. Il parziale di 8-2 riequilibra le sorti. E poco prima della sirena di metà partita c’è anche il sorpasso, grazie a 3 punti, un po’ fortunosi per la verità, dell’ala piccola Mattia Carboniero. Il suo tiro dall’angolo spizzica il tabellone quanto basta per finire dentro la retina.

Al rientro, il terzo quarto inizia con lo stesso copione: Lazio arrembante e Roma Nord che arranca. I biancocelesti però falliscono diverse volte l’allungo decisivo, permettendo agli avversari di restare incollati al punteggio. Qualche penetrazione in palleggio forzata e tiri comodi sputati fuori dal ferro sono sintomo di scarsa lucidità nel momento chiave. E inevitabilmente si paga dazio. All’ultimo intervallo il segnapunti dice 52 pari.

Partenza shock del 4° tempo con tre canestri subiti uno dopo l’altro. Poi un’altra bomba da 3 di Carboniero sembra ridare la scossa. Invece, al contrario, il gioco inizia ad essere meno fluido, più falloso e spezzettato. Negli ultimi 5 minuti si segna praticamente solo dalla lunetta dei tiri liberi. Lo svantaggio decisivo matura, però, con un paio di errori grossolani in rotazione difensiva, che permettono tiri semplici da dentro l’area. Ci sarebbe spazio per un clamoroso aggancio in extremis, ma negli ultimi due possessi è la fortuna a voltare le spalle.

Tanta rabbia al fischio finale per la consapevolezza dell’occasione persa e, soprattutto, per lo spreco del gran lavoro fatto in precedenza. Domenica però per la Lazio Basket c’è subito un’altra possibilità di riscatto. Alle 18, al PalaLUISS di Piazza Mancini, arriva l’A.S. Velester.

 

Leggi anche:

Lazio Pallanuoto, contro Posillipo vittoria che fa morale e allontana dai bassifondi

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Immobile

#CountdownToHistory: Immobile supera Signori al 2° posto all time

Ultimo commento: "Prendere Piola la vedo dura ... "
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Ho avuto la fortuna di conoscerlo, parlarci per ore ed era prorprio come viene descritto da tutti. Ho ancora la sua maglia originale: quella con il 9,..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Il suo dito che esce fuori dalla nebbia al derby. Non si vedeva nulla ma la palla era dentro la rete! E segna sempre lui!"
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Fascetti una persona indimenticabile, grazie"

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Uber grande laziale, quando ero bambino mio papà mi raccontava sempre di questo signore ero che per non indossare un altra maglia, preferì..."

Altro da Storie di Polisportiva