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Lazio – Celtic, Parolo: “Facciamo belle prestazioni, ma non siamo premiati”

35 candeline per Marco Parolo: gli auguri al biancoceleste

Per commentare la sconfitta subita contro il Celtic, ai microfoni di Sky Sport è intervenuto Marco Parolo. Questo il suo pensiero.

Altra beffa nel finale contro il Celtic. Di nuovo un gol nel finale condanna i biancocelesti. A Sky Sport per commentare la sconfitta è intervenuto Marco Parolo.

Tanto rammarico per una sconfitta che, di fatto, compromette il cammino europeo.

“Dispiace molto perdere così. Abbiamo avuto grosse occasioni, siamo partiti bene i primi 20 minuti, poi loro hanno cominciato a pressarci e noi siamo calati un po’. Hanno trovato il pari nella prima occasione. Nel secondo tempo secondo me siamo andati bene nel cercare ancora il gol, ma come all’andata abbiamo perso”.

“La partita mi è sembrata molto come quella dell’andata. Se andiamo a vedere le occasioni meritavamo di più, ma in Europa è così. Purtroppo anche questa partita ci condanna. Ci dispiace tantissimo perché in questo girone non siamo inferiori a nessuno, ma il campo no lo ha dimostrato”.

Sui tanti impegni ravvicinati Parolo non cerca scuse.

“Non è un peso avere tante partite ravvicinate. Se in queste due partite avessimo fatto gol nelle occasioni avute, poi ci può stare di concedere qualcosa. Fisicamente abbiamo tenuto, sapevamo che loro fanno del fisico un punto di forza. Noi facciamo belle prestazioni, ma poi non siamo premiati”.

“Alla fine in europa è così. Concedi mezza occasione e ti puniscono. Magari in campionato non succede, anzi, a volte facciamo subito 2 gol con 3 tiri. Oggi il loro portiere è stato bravo e noi imprecisi. Anche io nel primo tempo ho avuto un buon pallone ma ho sbagliato. Troppi palloni rimasti lì senza cattiveria: l’europa ti condanna in questo. Ci è  mancata cattiveria e voglia, ma lo spirito c’è stato. Dispiace molto e siamo rammaricati, ci tenevamo e penso che in queste partite lo abbiamo dimostrato”.

 

Successivamente il centrocampista biancoceleste è intervenuto anche a Lazio Style, dove ha ribadito la sua amarezza e delusione.

“Il nostro errore è stato quello di non trovare il gol, tra andata e ritorno avremmo meritato maggiore fortuna ma in Europa è così”.

Ora la testa deve essere rivolta subito alla sfida di domenica.

“
Contro il Lecce ci vorrà più cinismo, dobbiamo concentrarci e recuperare le energie, vincere potrebbe permetterci di salire di qualche posizione”.

 

Il numero 16 laziale è stato intercettato anche dai cronisti presenti in zona mista. Queste le parole raccolte dal nostro Riccardo Caponetti.

“Purtroppo in europa il disco è lo stesso e dice che creiamo occasioni e non segniamo. E invece gli altri alla prima occasione ci puniscono. Poi anche nel secondo tempo sono stati bravi a capitalizzare. Questa è l’Europa e la colpa è la nostra di non aver fatto un gol in più del Celtic in due prestazioni nelle quali meritavamo. O comunque di non uscire con due sconfitte. Purtroppo è successo e c’è grosso rammarico e dispiacere”.

“Se guardiamo le occasioni, nei primi venti minuti abbiamo avuto due occasioni per far gol. In campionato riusciamo a realizzare, i Europa no. Perché al livello di numeri le occasioni sono quelle. Magari c’è più fisicità e più forza degli avversari. Poi si può dire quel che si vuole, perché quando si perde hanno tutti ragione. Io guardo le prestazioni e, a parte Cluj, penso che abbiamo fatto partite dove meritavamo la vittoria”.

“Ora se vinciamo con il Cluj, poi c’è l’1% di possibilità di passare, perché se loro fanno pareggio…  Il Celtic l’ho visto tosto e fisico. Ma ti concede anche e noi, come ho detto, non siamo stati bravi. L’errore finale è la cosa minore”.

“È grave essere usciti in un girone alla nostra portata. Erano tutte squadre con cui ce la siamo giocata e fatto buone prestazioni dove non meritavamo la sconfitta. Noi non abbiamo snobbato la competizione, anzi abbiamo dato tutto e lottato su ogni pallone. Ma il calcio è questo. Alle volte vinci 2-1 con 3 tiri in porta e porti a casa il risultato e va tutto bene. Ma l’Europa è anche questa”.

“Questo torneo era un nostro obiettivo e non averlo centrato è un grande rammarico. Ora guardiamo il campionato. Anche l’anno scorso alla fine siamo usciti un turno dopo questo e siamo arrivati ottavi: non c’entra giocare più o meno. Conta la mentalità e in Europa League non l’abbiamo avuta. Siamo mancati nei piccoli dettagli che fanno la differenza”.

 

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