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Immobile esclusivo: “La mia unica paura è smettere”

Cagliari - Lazio, la sfida tra Immobile e Simeone Jr

Immobile si racconta: l’intervista esclusiva del Corriere dello Sport al bomber di Torre Annunziata. Dagli inizi con papà Antonio alla paura di smettere

L’uomo del momento in casa Lazio: Ciro Immobile.

L’autore dei 100 gol, un protagonista indiscusso della storia della Lazio e ancora tanti traguardi, personali e con il club, da raggiungere. La fame di fare sempre di più e meglio che non è mai mancata, fin da piccolo quando poi ci fu la chiamata della Juventus e la possibilità di entrare nel “mondo dei grandi”.

Ciro Immobile non è solo un calciatore professionista: ha dimostrato in più occasioni il suo lato più umano e umile.

Un consiglio che voglio dare ai giovani, ai ragazzi che vogliono approcciare con il calcio e arrivare ad un certo livello. Questo è il sacrificio: io non uscivo la sera. Molte volte si guarda l’apparenza, alle macchine, alle case che hanno i giocatori. Io, da ragazzo non avevo niente. Mi allenavo il giusto, ma se c’era la partita restavo a casa. Quando giocavo negli Allievi del Sorrento, società che mi ha permesso di essere visionato dalla Juve, il sabato sera non uscivo. Potevo farlo, ma la domenica mattina c’era la partita“.

Queste le dichiarazioni rilasciate al Corriere dello Sport per l’intervista esclusiva nelle pagine dell’edizione odierna. Ma anche tanti altri argomenti trattati: dalla sfida di questa sera contro il Celtic per cui l’unico risultato è la vittoria, al rapporto con Inzaghi senza mai dimenticare papà Antonio che è stato il suo primo e unico mentore.

Tutti i segreti che conosco dell’area di rigore me li ha insegnati lui. In campo e fuori lui è stato il mio miglior allenatore. Mi ha sempre bacchettato, mi diceva che se non segnavo la domenica non ero nessuno. Lui era una punta strana, era bassino. La cosa che aveva in più era il modo di attaccare sul primo palo, come il mio gol a Milano. A quei tempi il cannoniere dell’Eccellenza era Antonio Immobile. Solo lui”.

Riguardo alla sfida di questa sera invece, Immobile la considera una partita fondamentale in cui conterà solo il risultato.

“Stiamo dimostrando il carattere evocato da Lotito”.

Cento gol li ha segnati, pensa di riuscire a farne altrettanti?

Il sogno è di fare tanti altri gol e di vincere con la Lazio. La mia paura più grande è pensare al giorno in cui smetterò di giocare, stare in campo è la cosa che mi piace fare di più. Ho paura di smettere, il calcio è la mia vita.”

 

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