Resta in contatto

Oltre la Lazio

Forza Mihajlovic: “Ho la leucemia, ma vincerò questa battaglia!”

Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic racconta la sua malattia, in una conferenza stampa molto toccante: “Prima inizio le cure, prima la sconfiggo”. Non lascerà la panchina

Una conferenza stampa delicata, la più complicata nella vita di Sinisa Mihajlovic. Il tecnico del Bologna ha rivelato pubblicamente di avere la leucemia, ma con grande convinzione si è detto certo che vincerà questa battaglia grazie alle terapie.

Da Casteldebole, quartier generale del club rossoblù, l’ex difensore della Lazio ha commosso tutti con le sue parole di grande umanità e di coraggio. Accanto a lui, il ds emiliano Walter Sabatini e il medico sociale Gianni Nanni.

L’introduzione di Sabatini

“Il mister ha deciso con molto coraggio di incontrare la stampa, anche per lanciare un appello alle persone. Gli siamo vicini, Sinisa è il nostro conduttore e terrà in mano il Bologna fino alla scadenza del suo contratto. Qualsiasi cosa succeda, ma non succederà niente perché lui sconfiggerà questa malattia. L’allenatore del Bologna rimarrà Sinisa, qualsiasi cosa succederà nei prossimi giorni. Io preferisco Sinisa col 2-3% in meno rispetto agli altri allenatori, gli basta per essere il migliore”.

Mihajlovic racconta la malattia e la sua convinzione di vincere questa battaglia

“Ho fatto di tutto per stare peggio di Walter, così da avere di nuovo tutte le attenzioni su di me (sorride, ndr). Ho chiesto questa conferenza stampa e ho chiesto riservatezza, perché volevo dare io per primo la notizia. Purtroppo non tutti hanno rispettato questo, per 200-300 copie in più si possono rovinare le amicizie.

Abbiamo fatto alcuni esami, che hanno portato a scoprire alcune anomalie. Voglio essere chiaro con tutti voi. Ho detto di avere la febbre, mia moglie stentava a crederci perché non ce l’ho mai. Quel giorno ho fatto ulteriori esami, i risultati hanno detto leucemia. Ho preso una bella botta, sono stato due giorni in camera a riflettere, a piangere, ti passa tutta la vita davanti. Non sono lacrime di paura, rispetto la malattia ma so che la vincerò, l’affronto col petto in fuori e guardandola dritto negli occhi. Non vedo l’ora di cominciare in ospedale, prima comincio e poi finisco.

È una malattia in fase acuta ma attaccabile, ci vuole tempo per guarire ma si guarisce e questa è la cosa più importante. In video conferenza ho pianto anche un po’ con i miei giocatori, gli ho detto che ci vuole coraggio per vincere le partite. Devo usare la stessa tattica che piace a me giocando a calcio. Questa sfida la vincerò per me, per mia moglie, per la mia famiglia che adoro e per tutti quelli che mi vogliono bene.

Oggi ho ricevuto 500-600 messaggi e telefonate, chiedo scusa se non ho risposto perché volevo stare con me stesso, disintossicarmi e buttare fuori tutte le energie negative che avevo dentro per essere pronto ad affrontare con serenità quello che mi aspetta. Ringrazio tutto il Bologna, dal presidente al magazziniere, mi hanno fatto capire che sono uno di famiglia. Io questa sfida la vinco, ma ho bisogno dell’aiuto delle persone che mi vogliono bene. Non mi piace che la gente provi pena, io sto bene e sono a posto.

Magari qualcuno pensava che l’ultimo che si potesse ammalare ero io, grande e grosso. Non avevo alcun sintomo, né stanchezza né chiazze rosse. Mio padre è morto di cancro e io faccio sempre controlli specifici, se non gli avessi fatti non avremmo scoperto già adesso la malattia. Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile, l’unica speranza è quella di anticipare, prevenire i problemi. Può succedere a tutti, è successo a me che stavo bene sotto tutti i punti di vista. Ti cambia la vita in un momento, è la cosa più brutta, non è un incubo ma è la realtà. Ed è più facile da combattere se previeni e fai controlli. L’ho detto anche ai miei ragazzi. Nella mia vita nessuno mi ha regalato nulla”.

Le parole del medico del Bologna

“Questo problema è nato il giorno prima del ritiro, abbiamo avuto il sospetto che si trattasse di questo tipo di patologia. Nell’arco di cinque giorni siamo arrivati alla diagnosi. Vent’anni fa non si poteva quasi parlare di leucemia, oggi si può parlare di un futuro anche roseo, di un allenatore che può allenare, interagire. Ci saranno dei momenti in cui sarà lontano dalla squadra, perché sarà in ospedale per sottoporsi alle terapie, già da martedì. Si tratta di terapie assolutamente efficaci, la malattia si può vincere anche in tempi brevi.

Il mister non ha niente  (Mihajlovic replica scherzando: “Sono un po’ incazzato”, ndr). Abbiamo dovuto dire che aveva la febbre, ma non ha nulla. Pensavamo potesse essere un problema muscolare, poi abbiamo scoperto questa patologia. Ma lui non ha sintomi legati a questa malattia. Martedì sarà ricoverato all’istituto di ematologia, siamo in ottime mani. Vincendo questa battaglia, tornerà più forte di prima. Sarà una macchina da guerra”.

117 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
117 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Lo storico difensore e capitano dello Scudetto del 2000

Alessandro Nesta

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

IL LIBERO E CAPITANO DELLA LAZIO DEL PRIMO SCUDETTO

Pino Wilson

L'indimenticabile allenatore della Lazio del primo scudetto

Tommaso Maestrelli

Una delle ultime bandiere e simbolo della Lazio

Vincenzo D'Amico

Advertisement

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Fantastici ricordi di un signori eccezionale e letale per chiunque odiato dalla tifoseria romanista all'inverosimile. Quando Cragnotti senza preavviso..."

Immobile da record: Ciro stacca Quagliarella e punta la top 10 assoluta dei marcatori in A

Ultimo commento: "Unico solo intramontabile Ciro! Grazie di esistere"
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Unico , indimenticabile , una bandiera , un trascinatore ... di una tale Lazialita' senza rivali.......Quel coraggio di affrontare una curva..."
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Mi ricordo che tristezza"

#CountdownToHistory: Immobile nella leggenda

Ultimo commento: "Grandissimo"

Altro da Oltre la Lazio