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Denis Vavro si racconta in patria: “La Lazio mi seguiva da tanto tempo”

Denis Vavro e Martin Petras

Denis Vavro è intervenuto in conferenza da Bratislava, ha spiegato i retroscena della trattativa e ha rivelato di aver scelto la maglia numero 93

Denis Vavro protagonista di una conferenza stampa nella sua Slovacchia, prima di tornare a Roma e tuffarsi nella Lazio. Accanto a lui, nella sala del Park Inn by Radisson Danube della capitale Bratislava, l’agente Martin Petras.

Il neo difensore biancoceleste è il quarto giocatore più costoso nella storia del calcio locale, il suo trasferimento in Serie A è un evento che attira l’attenzione mediatica. Dopo l’intervista concessa venerdì, l’ex difensore del Copenaghen è intervenuto davanti ai cronisti nell’appuntamento targato IF Management (la scuderia a cui fa capo Petras).

Denis, maglia numero 93: “La Lazio mi ha seguito per molto tempo”

Nel corso della conferenza stampa, come spiegano i media slovacchi, Denis ha rivelato di aver scelto la maglia numero 93 (il “suo” storico 19 è intoccabile, lì sulle spalle di capitan Lulic). Leggiamo allora le sue dichiarazioni, così come quelle del procuratore, riportate da Sport.sk.

Si parte dalle tante richieste ricevute da Vavro: Atalanta, Roma, Sampdoria, ma anche Watford. La scelta però è ricaduta sulla Lazio, che – ricordano in Slovacchia – a maggio ha vinto la Coppa Italia:

“In quel momento – racconta il difensore – ho saputo che i biancocelesti mi seguivano da tempo. Non è stato un interessamento dell’ultimo minuto, come successo con altri club, la Lazio stava lavorando su di me da parecchio. Non ho dovuto far altro che sedermi a parlare”.

In patria, come detto, ha avuto grande risonanza la portata economica dell’affare: circa 10,5 milioni più bonus, per un totale che si aggira attorno agli 11,5 milioni di euro. Denis commenta così:

“Sicuramente parliamo di tanti soldi, considerando che non sono andato in Spagna o in Inghilterra. Il trasferimento sarebbe dovuto avvenire prima dell’inizio degli allenamenti in Danimarca, ma così non è stato. Temevo che le società non trovassero l’accordo definitivo e che sarei rimasto a Copenaghen, ma alla fine è andato tutto bene. La Lazio è uno dei club più importanti d’Italia, ha una grande storia, è un passo in avanti per me. E ringrazio il mio agente per questo”.

“La difesa a tre? No problem”

Dopo la conferenza stampa, Vavro – che lo scorso giovedì ha effettuato le visite mediche in Paideia – è tornato a Roma per iniziare la sua avventura con i nuovi compagni di squadra:

“Martedì e mercoledì (oggi e domani, ndr) ci alleneremo, poi andremo in ritiro sulle Alpi per preparare con calma e concentrazione la nuova stagione”.

Il classe 1996 ha spiegato anche le sue aspettative a livello tattico:

“So che continueremo a giocare con tre difensori, non è un problema per me. Lavorerò duro allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Spetterà al mister decidere in che posizione io debba giocare. Ci sarà grande concorrenza, io farò di tutto per scendere in campo fin dalla prima gara. Loro giocano in maniera molto più tosta rispetto ad altre squadre, il che mi si addice molto”.

Ultima battuta, sul compagno di nazionale e colonna dell’Inter, Milan Skriniar:

“Siamo amici, ma saremo anche avversari in campo. Ci daremo la mano, parleremo e poi via con la partita”.

L’agente Petras: “Tare lo conosceva dai tempi dello Zilina”

Oltre a Vavro, è intervenuto anche il suo agente Martin Petras:

“A Denis erano interessati diversi club, io mi sono incontrato per la prima volta con la Lazio ormai tre mesi fa. Ho capito subito che sarebbe stato il club ideale per lui, Tare lo conosceva già dai tempi dello Zilina. Ci eravamo lasciati con la promessa di portarlo a Roma. Sono stato anche in Inghilterra, poi c’era l’Atalanta che giocherà la Champions League, la Roma che l’aveva seguito in cinque-sei partite. Ma il nostro interesse maggiore era rivolto alla Lazio”.

 

Leggi anche:

Lazio, iniziano le visite mediche di Simone Inzaghi e della squadra

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