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Caicedo story: da Crotone alla Coppa Italia, il riscatto della Pantera

Lazio, Felipe Caicedo

Ripercorriamo insieme l’avventura di Felipe Caicedo con la Lazio: dall’arrivo a Roma ai momenti più difficili, fino all’ultima stagione da protagonista

– di Alessandro Giovagnoni –

“Per aspera sic itur ad astra”, avrebbero detto i poeti latini. Attraverso gli ostacoli, fino alle stelle. Superare ogni impedimento per poi raggiungere, infine, il successo. Un concetto intrinseco nella storia e nell’immaginario collettivo della lazialità. ‘Non mollare mai’, inno e filosofia della Lazio e, in generale, del popolo biancoceleste. Deve esser stato questo filo conduttore ad aver legato i destini del club più antico della Capitale e di Felipe Caicedo.

L’avventura della Pantera a Roma è iniziata in una calda giornata di agosto. L’arrivo nella sua nuova città. Di corsa le visite mediche e poi la partenza per il ritiro di Walchsee, località austriaca nella quale la formazione di Simone Inzaghi avrebbe poi limato tutti i dettagli per superare la Juventus in finale di Supercoppa italiana. Gara alla quale Caicedo, a differenza di un altro neo acquisto come Leiva, non ha partecipato.

La prima stagione biancoceleste della Pantera

Il primo atto da protagonista dell’ecuadoriano è datato 28 settembre 2017, giorno in cui la Lazio disputa la prima gara casalinga stagionale di Europa League. Il nuovo centravanti biancoceleste regala il vantaggio ai biancocelesti, mentre nella giornata successiva della competizione europea è lo stesso numero 20 a riportare in parità la Lazio nella gara dell’Allianz Riviera con il Nizza.

Il digiuno in Serie A si interrompe solo alla quindicesima giornata: Caicedo entra a gara in corso e graffia i blucerchiati con un tocco a pochi metri dalla porta che regala alla compagine di Inzaghi tre punti fondamentali nella corsa al quarto posto. Altri due gol in campionato, un’altra rete in Europa League per un bilancio di sei reti complessive. Nelle
memorie e nei rimpianti dei tifosi biancocelesti, però, rimane un dannato a tu per tu con Cordaz, portiere del Crotone. Un tiro dal sapore del ‘poteva essere’ preso come campione e sintesi dell’epilogo della stagione 2017/18.

Nuovo anno, nuova musica

Nuova annata, nuova corsa. Caicedo riparte dall’Europa League, dalla sfida disputata da protagonista contro l’Apollon Limassol: ancora una volta si tratta del primo match casalingo della stagione in Europa per la Lazio. Prima il meraviglioso assist di tacco per Luis Alberto, poi il rigoreprocurato per il gol del momentaneo 2-0 di Immobile. Il primo gol dell’anno in Serie A di Felipe è il manifesto della sua stagione: Milinkovic stacca di testa ed offre un pallone al centro, lento. Non ci arriva Parolo. La sfera scorre e prima che possa sfumare fuori dalla sua disponibilità, il numero 20 si getta in tuffo e coglie la nuova opportunità.

Da quel momento la soluzione del doppio centravanti diventa più che affidabile, una nuova arma per Inzaghi che, in particolare, sfrutta gli artigli e i muscoli della sua ritrovata Pantera. Nella prima parte del 2019 sono proprio due reti dell’ecuadoriano a regalare alla Lazio sei punti in classifica (successi di misura su Frosinone ed Empoli).

La zampata nel derby, la doppietta con la Samp

Arriviamo al 2 marzo del 2019. Immobile è alle prese con degli acciacchi muscolari, tocca all’ecuadoriano disputare dal primo minuto il derby nel ruolo di attaccante di riferimento. Detto, fatto. Al 12’ il suo taglio viene premiato meravigliosamente da Correa. Dribbling secco su Olsen e gol. Strada spianata per la Lazio che vince la stracittadina per 3-0. Caicedo è inarrestabile e, tra il 17 ed il 20 aprile, trova la via del gol in due occasioni contro Udinese e Chievo. La data da cerchiare in rosso, però, è quella del 28 aprile scorso. La Lazio affronta in trasferta la Sampdoria e si affida nuovamente all’ex Espanyol: prima semina Colley in un lungo coast to coast beffando Audero, poi anticipa in area il neoentrato Tonelli (al posto proprio di Colley) sovrastandolo con un colpo di testa potentissimo. È la sua prima doppietta in maglia biancoceleste.

Quel pallone spazzato… nella storia

La ciliegina sulla torta, a coronamento del percorso svolto dall’attaccante ecuadoriano, arriva il 15 maggio, nella notte più importante della stagione biancoceleste. Un po’ per bravura, un po’ per fortuna (la stessa che gli aveva voltato le spalle a Crotone) Caicedo spazza un pallone dall’area di rigore biancoceleste a pochi minuti dalla fine. La sfera tocca le stelle e torna tra i piedi di Correa che, con un’altra magia, trasforma il campanile del numero 20 laziale in un perfetto assist. La Coppa Italia alla Lazio, la gloria ai suoi uomini. Anche e soprattutto a Caicedo che, così, vince il suo secondo titolo con la maglia biancoceleste. Questa volta, da protagonista.

 

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