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Se fossi il capitano, parlerei così ai miei compagni di squadra

Finale Coppa Italia, Curva Nord

“Amici miei, per entrare nella storia di questo club dobbiamo vincere. Non c’è altra possibilità. Lo so io, lo sapete voi. Ma voglio dirvi due cose” – di Alessandro Sicari

“Amici miei, è inutile che ve lo dica. Oggi conta solo un risultato, lo sappiamo bene. Per entrare nella storia di questo club dobbiamo vincere. Non c’è altra possibilità. Lo so io, lo sapete voi.

Ma voglio dirvi due cose, perché so cosa sta passando nella vostra mente, so cosa dicono le vostre gambe che ora tremano. Lo vedo nei vostri occhi, ma non percepisco paura. Lo sentiamo tutti noi, da questa pancia assurda dell’Olimpico, il boato che c’è là fuori. Oggi abbiamo tutti gli occhi d’Italia puntati addosso. È superfluo ripeterlo, ma oggi sarà una battaglia.

Von Clausewitz affermava che un conflitto è lo scontro tra due volontà. E oggi, fratelli miei, sarà così, perché vogliamo entrambi la stessa cosa, questa benedetta Coppa. E sappiamo bene che lotteremo contro avversari sul campo e fuori. Ci faranno innervosire, capiteranno cose che tutti ci aspettiamo. Ci saranno tanti tifosi avversari a supportare gli altri: li potete sentire, stanno là fuori. Noi però dalla nostra avremo il popolo laziale. E oggi dovremo avere orecchi solo per loro. Dovremo essere un’unica cosa per poter vincere, in campo e fuori.

Noi siamo la Lazio, non possiamo e non dobbiamo avere paura di niente. Oggi, dal primo minuto all’ultimo, appena usciremo da questo spogliatoio, appena passeremo il tunnel che ci separa dal campo, dovremo assumere lo sguardo del nostro simbolo, dell’aquila, ed essere pronti a colpire la preda.

Sapete chi vincerà oggi? Chi avrà più fermezza, colui il quale saprà trasformare quella volontà in cattiveria, rabbia agonistica, concentrazione massima. Ricordiamoci: abbiamo un unico obiettivo, un’unica via possibile: lottare. Per il riscatto, per dare un senso alla nostra stagione, per la nostra maglia, per i tifosi che stanno lì ad aspettarci e a sostenerci.

Oggi saremo uniti e daremo ogni singola goccia di sudore che abbiamo in corpo. Non esistono alternative. Io non voglio altro. So che potrò contare su di voi. Suderemo fino alla fine per quest’obiettivo e, se ce ne sarà bisogno, trasformeremo quella goccia di sudore in sangue: nostro o degli avversari, oggi non fa alcuna differenza.

Lotteremo come fosse un duello di logoramento, per la conquista di ogni centimetro di campo. Io entrerò in campo così e so che sarà lo stesso per voi. Scenderemo sul quel campo uniti, concentrati e compatti. È casa nostra, ricordatevelo. E da qui non passeranno.

Oggi, amici miei, decidiamo noi il nostro destino, la nostra storia. Non per noi, no. Ma per la nostra gente – la sentite come urla là fuori, sì? Oggi non esistono alternative”.

 

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