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Lazio, Diaconale: “Correa piace al Napoli? Anche a noi però”

Diaconale attacco a Malagò: "Si parla di etica ma non capisco il filo logico"

Lazio, il portavoce del club Arturo Diaconale parla della semifinale di Coppa Italia, della presidenza Lotito, di Correa e dei fatti di ieri a Milano

Il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC per parlare di tantissimi temi. Innanzitutto, la finale di Coppa Italia conquistata contro il Milan. Ma anche delle voci che vorrebbero il Napoli interessato al match winner Joaquin Correa.

Non è mancato poi un passaggio sui fatti extra-campo avvenuti ieri a Milano. Queste le dichiarazioni di Diaconale:

“Con Inzaghi, Lazio a un livello raggiunto poche volte”

Il presidente Lotito attua una politica societaria ispirata alla necessità di compiere passi adeguati, che non portino a tracolli e squilibri. I fatturati devono essere elevati ma anche i bilanci devono essere in ordine. Lotito ha portato avanti un progetto che si è perfezionato nel corso degli anni e che ha trovato grandissimi interpreti, partendo dal ds Tare fino ad arrivare a Simone Inzaghi“.

Il mister sta portando la Lazio a un livello raggiunto solo poche volte – e in maniera occasionale – dalla squadra. Il progetto del presidente sta dando grandi risultati, ha la capacità e la bravura di superare incidenti di percorso causati dalla poca esperienza. La squadra può vedersela con chiunque“.

“Correa piace al Napoli?”

Correa piace ad Ancelotti? Correa piace molto anche a Lotito e ai laziali. Da tifoso, lo terrei“.

Sui fatti di ieri a Milano

I gesti di ieri sera sono conseguenza del fatto che manca una certa educazione civica nella società. Vige una violenza fisica, ma soprattutto verbale. Comunque non mi sembra che ieri si siano verificati cori e altri gesti vergognosi“.

Farei una distinzione tra politica e calcio, sono due cose che non si dovrebbero intrecciare. Se ci sono gruppi che vogliono manifestare le loro idee politiche, lo facciano nel rispetto delle leggi. Ieri la Lazio ha ricordato che i valori su cui è nata sono valori dello sport. Bisogna riconoscere che l’infiltrazione della politica nel calcio risale agli anni ’70 e contro questa politicizzazione delle curve è stato fatto ben poco. È necessaria un’azione educativa, non solo repressiva. L’attenzione mediatica alimenta questi gesti vergognosi, andrebbero ignorati“.

Diaconale all’Ansa: “La Lazio è  la parte lesa”

Il portavoce biancoceleste è intervenuto anche all’Ansa:

La Lazio prende le distanze da queste manifestazioni che non c’entrano niente nello sport e che invece rientrano in una logica politica. Non bisogna mescolare i due piani, altrimenti si fa quello che stanno facendo alcuni media: non è vero che i laziali sono nostalgici fascisti. Fare tutta di tutta l’erba un fascio, è mentalità fascista“.

Buu razzisti ieri a San Siro? Se ci sono stati, sono stati sopravanzati dal resto del pubblico e l’arbitro non ha sentito nulla“.

Noi siamo parte lesa, i danni di queste minoranze ricadono sulla società e sui tifosi, la stragrande maggioranza dei tifosi laziali non accetta questi episodi“.

 

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