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Capanni, la sorella Thauany a SLL: “Io voglio diventare grande nel judo, Luan nella Lazio”

Thauany e Luan Capanni

Luan Capanni trascina la Primavera della Lazio, Thauany è una promessa del judo italiano: la nostra intervista alla sorella del talento biancoceleste

Gli irmãos Capanni hanno tanto in comune: la passione per lo sport, la voglia di sacrificarsi per raggiungere gli obiettivi e una solarità contagiosa. Li distingue solo la strada intrapresa per coronare i propri sogni: il calcio per Luan, il judo per Thauany.

Thata, come la chiamano i suoi cari, è la sorella minore del gioiellino della Primavera biancoceleste. Quando la Lazio ha acquistato l’attaccante classe 2000 dal Flamengo, la sua famiglia ha deciso di seguirlo in blocco a Roma. Il modo migliore – hanno pensato mamma Vanessa e papà Ricardo – per supportare da vicino i figli nella loro crescita, sia personale che sportiva.

Per la famiglia Capanni, venire a vivere in Italia è stata una sorta di ritorno a casa: il bisnonno paterno di Luan e Thauany era originario di Cesena, la bisnonna di Bari. Nella Città Eterna, adesso, i loro giovanissimi discendenti si stanno facendo largo a suon di gol (lui) e medaglie (lei). Sono 11 le reti messe a segno finora dal talento biancoceleste, in 18 presenze con la Primavera: l’ultima domenica scorsa, ha regalato la vittoria contro il Perugia. Simone Inzaghi lo apprezza molto, il 17 marzo contro il Parma l’ha voluto con sé con la prima squadra.

Un mese fa, a Ostia, Thata si è invece laureata campione d’Italia tra i cadetti (categoria 63 kg). Una gioia enorme per lei, che dal Brasile ha trovato la sua nuova casa nella Preneste G. Castello. Dopo aver vinto tre campionati brasiliano, tre panamericani e due sudamericani, Thauany – che ha tre anni in meno di Luan – sogna di affermarsi anche in Italia. E di difendere un giorno l’azzurro, stesso desiderio di suo fratello. Di questo e non solo, noi di Sololalazio.it abbiamo parlato direttamente con lei.

Che emozione è stata vincere il campionato italiano?

Grandissima, sono felicissima. È una delle gare più importanti e ho vinto la cintura nera. Mi sono allenata molto per raggiungere questo traguardo, concentrandomi ogni giorno sul mio obiettivo.

Toglici una curiosità: come nasce la tua passione per il judo?

È uno sport molto praticato in Brasile, ma il vero motivo è che mia madre mi ha avvicinato a questo sport perché ho un sacco di energia. Amo il judo fin da quando avevo quattro anni, quando sono entrata per la prima volta in palestra.

Il tuo sogno è lo stesso di tuo fratello, gareggiare cioè per la Nazionale italiana?

Sì, è un mio grande sogno e lavorerò duramente per lottare un giorno per i colori azzurri. Non vedo l’ora di avere la possibilità di partecipare a un’Olimpiade!

Cosa vi dicono i vostri genitori per incitarvi e per impegnarvi ogni giorno di più nel raggiungere i vostri sogni?

Ci ripetono sempre che, se vogliamo davvero raggiungere i nostri sogni, dobbiamo impegnarci molto. E poi che loro saranno sempre accanto a noi per aiutarci in qualsiasi cosa.

Come ti trovi a Roma? Se ti chiediamo di rivelarci cosa ti piace di più dell’Italia e cosa ti invece manca del Brasile?

A Roma mi trovo bene, ho tanti nuovi amici e poi si tratta di una città di una bellezza diversa, con tante cose da vedere e una storia tutta da conoscere. Su quello che mi piace di più dell’Italia, non ho dubbi… i luoghi turistici e il cibo! Del Brasile mi mancano invece gli amici e i parenti che sono rimasti lì.

Raccontaci della prima volta che hai messo piede all’Olimpico…

È stata in occasione dell’ultimo Lazio-Juventus. Il mio cuore ha iniziato a battere forte quando ho sentito i tifosi che urlavano il cognome dei giocatori: ho immaginato che un giorno a mio fratello potrebbe succedere la stessa cosa. Ma l’emozione maggiore l’ho provata quando è stato convocato per la prima volta da Inzaghi, perché so quanto sia difficile correre per raggiungere un sogno e quello per lui è stato il primo passo. Sono stata felicissima.

Come ve l’ha comunicato Luan di essere stato convocato in prima squadra?

Mio fratello si stava allenando con la prima squadra e speravamo che potesse essere chiamato. Lui allora ci ha fatto un scherzo: con voce triste, ci ha raccontato di non essere stato convocato. Poi ci ha raccontato la verità!

Dicci la verità, anche tu sei diventata tifosa della Lazio…

Sì, dopo aver visto com’è stato accolto mio fratello e l’emozione che ho provato nel seguire la partita, ho iniziato a tifare anch’io. E poi allo stadio ho visto da vicinissimo Olympia, è stato emozionante!

Quanto sta aiutando tuo fratello il fatto che nella Lazio ci siano molti brasiliani?

Tutti quanti lo stanno aiutando molto, lo supportano e gli danno consigli molto preziosi.

Cosa pensi della scelta di Luiz Felipe di preferire la Seleçao alla Nazionale italiana?

Posso dire che mio fratello sarebbe molto felice di giocare per la Nazionale italiana, ma questa è una scelta molto personale e rispetto le decisioni di ognuno.

Esprimi due desideri: uno per la tua carriera, un altro per quella di tuo fratello…

Dopo aver conquistato la cintura nera, il mio obiettivo è vincere un Europeo e acquisire sempre più esperienza. E da grande vorrei gareggiare per la Nazionale e vincere un’Olimpiade. Per quanto riguarda mio fratello, vorrei che un giorno realizzasse i suoi sogni, vincere la Champions League e i Mondiali.

 

Leggi anche:

Luan Capanni story: “Sto vivendo un sogno! E vi spiego quel numero 71”

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2 anni fa

Siamo insieme !! ❤️???

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2 anni fa

Ve lo auguro di cuore ragazzi…!!!!

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