La Salernitana potrebbe essere vicina a un nuovo cambio di proprietà. Secondo quanto riportato da Cronache della Campania, il gruppo tecnologico Olidata sarebbe pronto a rilevare il controllo del club granata dall’imprenditore Danilo Iervolino, aprendo una nuova fase nella storia della società campana.
La trattativa sarebbe in fase avanzata e coinvolgerebbe una cordata legata al gruppo informatico guidato dall’imprenditore Cristiano Rufini, attuale numero uno di Olidata. Sullo sfondo dell’operazione emergerebbe anche il ruolo del presidente della Lazio, Claudio Lotito, che avrebbe degli ottimi rapporti personali proprio con Rufini e, di conseguenza, avrebbe favorito il dialogo tra le due parti.
Il possibile ingresso di Olidata nel calcio
Olidata è un’azienda italiana storica nel settore dell’informatica e delle tecnologie digitali. L’eventuale acquisizione della Salernitana rappresenterebbe il primo grande ingresso diretto del gruppo nel calcio professionistico.
Secondo quanto trapela dalle indiscrezioni:
-
la cordata sarebbe guidata da imprenditori legati al gruppo Olidata
-
i contatti con l’attuale proprietà sarebbero iniziati da alcune settimane
-
i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per la chiusura dell’accordo
Se confermata, l’operazione segnerebbe un passaggio importante per la Salernitana che, negli ultimi anni, ha vissuto diverse fasi societarie e sportive, all’interno delle quali era prima ritornata in Serie A nel 2021, con la gestione Lotito, e poi è scivolata (addirittura) in Serie C nel 2025 in questi ultimi 3 anni in cui il proprietario del club granata è diventato proprio Iervolino.
Il ruolo di Claudio Lotito
Tra gli elementi più interessanti dell’operazione ci sarebbe proprio il possibile ruolo di Claudio Lotito, presidente della Lazio ed ex proprietario della Salernitana.
Lotito mantiene infatti rapporti consolidati con molti ambienti imprenditoriali e, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe un rapporto di stima e amicizia con Cristiano Rufini. Questo legame personale potrebbe aver facilitato i primi contatti tra la cordata interessata all’acquisto e l’attuale proprietà, svolgendo poi una possibile attività di raccordo e dialogo tra le parti.
Il progetto tecnico: possibile ritorno di Angelo Fabiani
Parallelamente alle questioni societarie, starebbe prendendo forma anche il possibile progetto tecnico per il rilancio della Salernitana. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura quello di Angelo Fabiani, attuale direttore sportivo della Lazio.
Per Fabiani si tratterebbe di un ritorno in granata. Il dirigente, infatti, è già stato direttore sportivo della Salernitana per diversi anni, contribuendo alla costruzione di squadre competitive e consolidando un rapporto forte con l’ambiente salernitano.
Nel nuovo assetto societario, però, il suo ruolo potrebbe essere diverso: l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di direttore generale, con responsabilità più ampie nella gestione sportiva e organizzativa del club.
Un eventuale ritorno di Fabiani a Salerno non avrebbe effetti solo sulla Salernitana, ma potrebbe avere ripercussioni anche in casa Lazio.
La sua uscita dall’organigramma biancoceleste rappresenterebbe infatti un cambiamento significativo negli equilibri dirigenziali del club capitolino. Inoltre, il momento è già delicato per la società romana: il futuro dell’attuale allenatore Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio è già considerato incerto, alimentando ulteriormente le speculazioni su possibili cambiamenti nella struttura tecnica della squadra.
Il ruolo di Maurizio Milan nella trattativa
All’interno della complessa fase societaria che sta vivendo la Salernitana, un ruolo rilevante sarebbe stato svolto anche da Maurizio Milan, attuale presidente del club granata.
Manager con una lunga esperienza nel mondo della comunicazione e dell’editoria, Milan ricopre anche l’incarico di presidente di Forbes Italia. Proprio il suo profilo manageriale e le sue relazioni nel mondo imprenditoriale avrebbero contribuito a mantenere aperto il dialogo con potenziali investitori.
Secondo alcune ricostruzioni, Milan avrebbe lavorato nelle ultime settimane per favorire un clima di confronto tra le parti, accompagnando la fase di valutazione dell’eventuale passaggio di proprietà e cercando di garantire stabilità istituzionale al club. Il suo ruolo, in questo senso, sarebbe stato quello di facilitatore e garante della continuità gestionale, in attesa che si chiarisca definitivamente il futuro societario della Salernitana.
Il passaggio decisivo: la fideiussione e il via libera della FIGC
Nonostante la trattativa sembri avviata verso una fase conclusiva, resterebbe ancora un passaggio tecnico fondamentale prima della formalizzazione dell’operazione. Per rendere effettivo il trasferimento delle quote societarie sarà infatti necessario il via libera della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) alla fideiussione che dovrebbe essere garantita proprio da Olidata.
Si tratta di un elemento centrale nelle operazioni di cambio di proprietà nel calcio professionistico italiano. La fideiussione serve infatti a certificare la solidità finanziaria del soggetto acquirente e a garantire la copertura degli impegni economici del club.
Solo dopo la verifica e l’approvazione da parte della FIGC sarà possibile procedere con:
-
il trasferimento ufficiale delle quote societarie
-
la registrazione del nuovo assetto proprietario
-
la formalizzazione della nuova governance del club
Un passaggio tecnico, ma decisivo, che potrebbe determinare i tempi effettivi della chiusura dell’operazione e dell’eventuale ingresso di Olidata alla guida della Salernitana. Comunque sia, le negoziazioni, secondo quanto filtra dagli ambienti vicini alla trattativa, sarebbero comunque alle battute conclusive e, se gli ultimi passaggi formali dovessero andare a buon fine, il cambio di proprietà della Salernitana potrebbe essere ufficializzato addirittura a breve.



Una barzelletta il ritorno presunto di fabiani, se non fosse che di mezzo c’è il solito lotito, quindi la cosa non può che puzzare di impiccio…
Se Fabiani va a Salerno, c’è da chiedersi seriamente chia sia il reale proprietario della Salernitana