In casa Lazio torna al centro il tema del futuro di Maurizio Sarri, con il direttore sportivo Fabiani che sceglie toni più morbidi e prova a raffreddare mesi di tensioni. Il segnale è chiaro: il rapporto con l’allenatore non viene considerato compromesso e la volontà, almeno sul piano formale, sarebbe quella di andare avanti insieme. Parole che servono a riportare equilibrio in un ambiente spesso agitato da dichiarazioni, schermaglie e incomprensioni.
Il nodo resta rinviato a fine stagione
La realtà, però, è che ogni discorso vero sarà affrontato soltanto al termine del campionato. Il futuro di Sarri non è stato definito e molto dipenderà dal modo in cui la Lazio chiuderà la stagione, dagli obiettivi centrati e dalla solidità del progetto tecnico. La sensazione è che il club voglia evitare strappi immediati, ma allo stesso tempo tenersi libero di valutare tutto a bocce ferme. Una posizione diplomatica, che aiuta nel presente ma non scioglie ancora i dubbi.
Conta il finale, poi la resa dei conti
Da qui a giugno parlerà soprattutto il campo. La Lazio ha bisogno di chiudere con forza per dare peso all’idea di continuità e per permettere a Sarri di presentarsi all’appuntamento decisivo con argomenti concreti. Fabiani prova a ricucire, Lotito osserva, l’allenatore aspetta risposte più profonde. Il messaggio che filtra è distensivo, ma la resa dei conti è soltanto rinviata. E il futuro del tecnico resta appeso a un finale di stagione che potrà cambiare tutto. Il Corriere dello Sport.



Ma il prossimo anno c’e’ Leite. Era cosa fatta. Ora non più’. Quanti metri sarà lungo il naso?
Pulcinella tu e quello pagliaccio di Lotito
In campo affianco alla squadra scende lui ,e lui che ci mette la faccia, se comprate i giocatori che vi pare a voi non potete pretendere che lui faccia i risultati che volete voi, purtroppo i miracoli non si fanno tutti i giorni…..
Buffoni
E te invece a quando le dimissioni ? E dal 2024 che stiamo aspettando
Ma dovete andarvene via tutti e 3
lo devi cacciare ieri