Pedro, attaccante della Lazio, ha rilasciato una lunga intervista a FourFourTwo (pubblicata lo scorso 14 dicembre 2025), nella quale ha anche parlato del suo passaggio dalla Roma alla Lazio, soffermandosi su cos’è successo tra lui e Mourinho, ma rivelando anche quanto sia contento di aver avuto l’opportunità di vivere bei momenti con la maglia biancoceleste.
Le sue dichiarazioni:
“Mourinho alla Roma? È stato inspiegabile. Nonostante ci conoscessimo bene, non ho potuto parlare con lui – si è giustificato dicendo che si trattava di una decisione del club. Dopo il mio addio ci siamo incrociati in alcune partite, ma non abbiamo mai affrontato la questione. Forse un giorno avremo l’occasione di sederci e lui potrà spiegare davvero cos’è successo”.
“Ho avuto contatti solo con il direttore sportivo. Anche il presidente si è rifiutato di parlarmi. È stata dura, perché ero stato messo fuori rosa e mi allenavo da solo. Ma sono stato fortunato a unirmi alla Lazio, dove mi hanno accolto a braccia aperte. All’inizio non è stata una decisione facile per via della rivalità che c’è in città, ma la Roma mi ha spinto verso quella direzione”.
“Grazie a tutto questo però ho avuto l’opportunità di vivere cose meravigliose alla Lazio. Fin dal primo momento ho ricevuto tantissimo affetto dai tifosi, dalla dirigenza e dai compagni. Ho ripagato tutto questo con il duro lavoro in campo. Il mio grande sogno ora è vincere un titolo qui”.
Invece nell’intervista rilasciata quest’oggi (sempre) a Four Four Two, Pedro ha svelato come sta vivendo i suoi ultimi mesi alla Lazio e cosa farà quando terminerà la sua carriera calcistica.
Le sue dichiarazioni:
“Non riesco a immaginarmi in nessun altro mondo che non sia il calcio, anche se non so ancora in quale ruolo. Per ora, voglio solo continuare a segnare”.
“La mia longevità? Non c’è altro segreto se non lavorare sodo ogni giorno, rimanendo umili, motivati e desiderosi di raggiungere traguardi, per lasciare il mio segno alla Lazio come ho fatto in altri club”.
“Ritiro? Mi passa per la mente a causa della mia età. È la vita e sfortunatamente si sta avvicinando. Quando arriverà il momento, cercherò di accettarlo nel miglior modo possibile, ma per ora cerco di non pensarci troppo e mi concentro sul godermi ogni allenamento e ogni partita. Continuerò a dedicarmi al calcio giocato con la stessa passione di sempre”.
“Il futuro? Sono aperto a studiare e probabilmente seguirò i corsi da allenatore. Quando mi ritirerò, avrò più tempo per analizzare, guardare e capire se mi vedo più in panchina o in un ufficio come direttore sportivo”.



Se bonanotte
Qui non si vince, forse non lo hai capito
Purtroppo.. sei e siamo ai titoli di coda… Sarri lo utilizza poco e male e per giunta lo spreme a vuoto. ( come può un 39enne inseguire l’avversario?) . Lo scorso anno stagione fantastica da 14 gol. Finora siamo a zero. I miracoli difficilmente si ripetono ….
Pedrito er drito, sta zitto che è mejo. Esci ora senza rimpianti e proclami.
Immagino a che titolo punti con la lotitese 2004 in mano al gestore eb.reo della malavita !…Dovrebbe essere il famoso tapiro d’oro della tv dei gestori di lotirchio…
Caro Pedrito,spero x te non resti tale,l’unica cosa rimasta da vincere come e solo x sempre con il tiranno è la coppa Italia,5 partite
Adesso 4……..
Vedremo
Sogna ragazzo sogna…