Non è ancora al top della forma né perfettamente sincronizzato con i meccanismi difensivi, ma Nuno Tavares è tornato a far capire di che pasta è fatto. Nell’amichevole contro l’Avellino, il laterale portoghese si è distinto per dinamismo e spirito offensivo, risultando uno dei più brillanti in campo. Sulla corsia mancina ha macinato chilometri, offrendo soluzioni in profondità e mettendo spesso in difficoltà la retroguardia avversaria con i suoi inserimenti. La sua presenza costante ha spinto Zaccagni ad accentrarsi, liberando lo spazio che l’ex Arsenal ha saputo sfruttare con efficacia, arrivando più volte sul fondo.
Sul piano tattico, il lavoro proseguirà durante la tournée in Turchia, ma sotto il profilo atletico i segnali sono già incoraggianti. Tavares si è allenato con continuità e ha lasciato alle spalle l’estate scorsa, quando un infortunio muscolare lo mise fuori gioco dopo appena 22 minuti. Quel guaio diede il via a una stagione tormentata da otto stop fisici, molti dei quali arrivati nei momenti più delicati. Oggi, però, la musica sembra cambiata.



Dopo 4 partite si ferma 3 settimane. Dejà vu
si si…
vedremo se arriva intero ad ottobre :))))