Lazio, Cataldi: “A Rotterdam serata no, che ci serva da lezione”

Lazio, il centrocampista biancoceleste ha parlato al Match program del club alla vigilia della gara con la FIorentina…

Quanta voglia di riscatto c’è dopo la sconfitta contro il Feyenoord?

«Tanta. Sappiamo tutti che abbiamo fatto una partita sottotono e questo in Europa non te lo puoi mai permettere. È stata una serata no che però ci può dare una grande lezione per il futuro di questa stagione, perché ci sono ancora tante partite da giocare».

Arriva la Fiorentina, una squadra che va meglio fuori piuttosto che in casa: che partita ti aspetti?

«Ci aspetta una gara difficile. La Fiorentina è una squadra di valore, forte del lavoro fatto lo scorso anno da un ottimo allenatore come Italiano. Hanno una mentalità offensiva, dovremo uscire bene dal loro pressing per trovare zone di campo a noi favorevoli. Al di là della tattica però, servirà qualcosa di importante a livello di voglia e di impegno per portare a casa tre punti fondamentali per la nostra classifica. Conosciamo il valore della Fiorentina ma anche il nostro».

Le vittorie consecutive contro Atalanta e Sassuolo lasciano la sensazione di una Lazio che in campionato ha cambiato marcia dopo un inizio non facile?

«L’inizio di stagione non è stato facile, abbiamo pagato a caro prezzo le due sconfitte contro Lecce e Genoa. La strada che abbiamo intrapreso ora è quella giusta, lo stop contro il Feyenoord ci ha dato la consapevolezza che tutte le partite vanno giocate al massimo. Il calcio di oggi è cosi, a prescindere dalla categoria: se non affronti gli avversari al 100% fai fatica con tutti, deve essere questo il nostro credo».

209 presenze in Serie A e un miglioramento continuo negli anni: il ruolo del play in Nazionale sta vivendo alcuni cambiamenti, credi ancora un po’ a una futura convocazione?

«Non si smette mai di crescere, ho iniziato a giocare in questo ruolo stabilmente con Sarri e ho ancora un po’ di tempo per migliorare. Spero di farlo insieme alla squadra. La Nazionale a centrocampo ha calciatori importanti, in questo momento la mia priorità è rimettere in piedi la Lazio nelle posizioni di classifica che meritiamo in campionato, e far vedere che in Champions League non siamo quelli visti contro il Feyenoord».

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20 Commenti
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Commento da Facebook
2 anni fa

Poche parole, ci vogliono i fatti!

2 anni fa

Una lezione che dura dal 2004…i cataldi passeranno, gli allenatori pure, ma le lezioni da imparare rimarranno…

ANTONIO
2 anni fa

Se a scuola avete imparato la lezione come in campo la prima elementare l’avete fatta dieci anni.

ANTONIO
2 anni fa

A riecco la lezione da imparare. La centoventimilionesima. Stare zitto no?

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2 anni fa

ANCORA MANCA LA MENTALITÀ DI COPPE.

2 anni fa

Col gestore non l’abbiamo mai avuta e non l’avremo mai

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2 anni fa

Gli alibi sono finiti…

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2 anni fa

Succede spesso

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2 anni fa

È na vita che dite così…mejo stavve zitte e correre

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2 anni fa

Un po troppe volte succede,la lezione non la imparate mai

Commento da Facebook
2 anni fa

purtroppo non serve da lezione perché ogni volta è la stessa storia

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