Quanta voglia di riscatto c’è dopo la sconfitta contro il Feyenoord?
Arriva la Fiorentina, una squadra che va meglio fuori piuttosto che in casa: che partita ti aspetti?
«Ci aspetta una gara difficile. La Fiorentina è una squadra di valore, forte del lavoro fatto lo scorso anno da un ottimo allenatore come Italiano. Hanno una mentalità offensiva, dovremo uscire bene dal loro pressing per trovare zone di campo a noi favorevoli. Al di là della tattica però, servirà qualcosa di importante a livello di voglia e di impegno per portare a casa tre punti fondamentali per la nostra classifica. Conosciamo il valore della Fiorentina ma anche il nostro».
Le vittorie consecutive contro Atalanta e Sassuolo lasciano la sensazione di una Lazio che in campionato ha cambiato marcia dopo un inizio non facile?
«L’inizio di stagione non è stato facile, abbiamo pagato a caro prezzo le due sconfitte contro Lecce e Genoa. La strada che abbiamo intrapreso ora è quella giusta, lo stop contro il Feyenoord ci ha dato la consapevolezza che tutte le partite vanno giocate al massimo. Il calcio di oggi è cosi, a prescindere dalla categoria: se non affronti gli avversari al 100% fai fatica con tutti, deve essere questo il nostro credo».
209 presenze in Serie A e un miglioramento continuo negli anni: il ruolo del play in Nazionale sta vivendo alcuni cambiamenti, credi ancora un po’ a una futura convocazione?
«Non si smette mai di crescere, ho iniziato a giocare in questo ruolo stabilmente con Sarri e ho ancora un po’ di tempo per migliorare. Spero di farlo insieme alla squadra. La Nazionale a centrocampo ha calciatori importanti, in questo momento la mia priorità è rimettere in piedi la Lazio nelle posizioni di classifica che meritiamo in campionato, e far vedere che in Champions League non siamo quelli visti contro il Feyenoord».



Poche parole, ci vogliono i fatti!
Una lezione che dura dal 2004…i cataldi passeranno, gli allenatori pure, ma le lezioni da imparare rimarranno…
Se a scuola avete imparato la lezione come in campo la prima elementare l’avete fatta dieci anni.
A riecco la lezione da imparare. La centoventimilionesima. Stare zitto no?
ANCORA MANCA LA MENTALITÀ DI COPPE.
Col gestore non l’abbiamo mai avuta e non l’avremo mai
Gli alibi sono finiti…
Succede spesso
È na vita che dite così…mejo stavve zitte e correre
Un po troppe volte succede,la lezione non la imparate mai
purtroppo non serve da lezione perché ogni volta è la stessa storia