Il pareggio tra Lazio e Milan ha raccontato una sfida caratterizzata da un evidente cambio di copione nel corso dei novanta minuti. Nel suo commento sulle pagine del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni si è soffermato proprio sulla trasformazione della squadra rossonera, capace di passare da una prima frazione complicata a una ripresa decisamente più convincente.
La partita dell’Olimpico ha mostrato, secondo il giornalista, due differenti interpretazioni del calcio da parte del Milan: nella prima fase è stata la Lazio a dettare i tempi e a mettere in difficoltà gli avversari, mentre dopo l’intervallo la formazione di Amorim ha cambiato atteggiamento, aumentando intensità e pericolosità.
La Lazio sorprende nella prima frazione
La squadra di Gattuso ha iniziato la partita con grande determinazione, riuscendo a conquistare campo e a mettere sotto pressione il Milan. Frattesi, Cancellieri e Nuno Tavares sono stati tra i giocatori più brillanti di una Lazio aggressiva e capace di sfruttare al meglio le proprie occasioni.
L’avvio dei biancocelesti ha colpito Zazzaroni, che ha collegato la prestazione della squadra romana a un’idea di calcio costruita attraverso risorse limitate ma grande motivazione. Il direttore ha scritto: “che Lotito avesse inventato la risposta più disorientante al progetto Como, il non-progetto Lazio, entrambi vincenti: metti un mercato con due soldi dopo un blocco, un tecnico con una gran voglia di spaccare il mondo e un gruppo di giocatori affamati come lupi della Sila, pronti a qualsiasi sacrificio pur di far punti e (ri)mettersi in luce, e otterrai il nuovo calcio sostenibile, l’economy football”.
Il Milan cambia passo nella ripresa
La situazione è cambiata radicalmente dopo l’intervallo. Amorim ha trovato nuove soluzioni dalla panchina e gli ingressi di Moreira, Pulisic e Musah hanno contribuito a modificare l’andamento dell’incontro.
Con maggiore velocità e qualità negli ultimi metri, il Milan ha iniziato a guadagnare terreno, costringendo la Lazio ad abbassarsi e modificando completamente gli equilibri della sfida. Da una parte, dunque, il Milan inizialmente “dominato”; dall’altra, quello capace di diventare protagonista nella seconda metà della gara.
Zazzaroni e il riferimento ai tifosi della Lazio
Nel suo intervento, Zazzaroni ha riservato anche una riflessione al rapporto tra la Lazio e il proprio pubblico, sottolineando quanto sia particolare il modo in cui i sostenitori biancocelesti continuano a vivere le vicende della squadra.
Il giornalista ha scritto: “non dev’essere per niente facile vivere questa Lazio a distanza, limitandosi a scortarla fino all’Olimpico. Oscar Wilde diceva che «la coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione». Beh, da anni i laziali di immaginazione sono costretti ad averne tanta”.
Un pareggio che lascia diversi spunti
Il risultato finale fotografa quindi una gara dai due volti. La Lazio ha mostrato personalità e aggressività nella prima parte, mentre il Milan ha saputo reagire e cambiare marcia nella ripresa.
Per Gattuso resta la consapevolezza di avere una squadra capace di mettere in difficoltà un avversario di livello, ma anche la necessità di mantenere lo stesso rendimento per l’intera durata delle partite. Per Amorim, invece, la rimonta rappresenta un segnale importante dopo un primo tempo nel quale i rossoneri hanno faticato a trovare ritmo e soluzioni.


