Il derby della Capitale ĆØ da sempre una delle partite più sentite del calcio italiano, capace di mettere a dura prova anche i giocatori più esperti. Lo conferma Daniele De Rossi, oggi allenatore del Genoa ed ex simbolo della Roma, che ha raccontato un retroscena personale legato alle sfide contro la Lazio nel corso di un’intervista concessa a Cronache di Spogliatoio, la cui versione integrale sarĆ pubblicata nella giornata di domani.
L’ex centrocampista giallorosso ha spiegato come, durante la sua lunga carriera, ci fosse una sola partita capace di generargli un livello di tensione fuori dal comune. Non si trattava di finali o appuntamenti internazionali, bensƬ del derby romano, vissuto con un coinvolgimento emotivo totale.
De Rossi, che per anni ĆØ stato uno dei volti più rappresentativi della Roma e ha indossato la fascia di capitano raccogliendo l’ereditĆ di Francesco Totti, ha ammesso che l’attesa della stracittadina diventava per lui un vero e proprio calvario dal punto di vista psicologico. La pressione, le aspettative dell’ambiente e il significato della partita erano elementi che incidevano profondamente sul suo stato d’animo.
Le parole di De Rossi sul derby
L’ex numero 16 ha raccontato di aver accusato ripetutamente sintomi fisici dovuti all’ansia nei giorni precedenti al confronto con i biancocelesti, arrivando a vivere momenti di forte disagio. A sostenerlo, in quelle circostanze, c’era anche un compagno di squadra con cui condivideva lo spogliatoio.
“Nella mia carriera non ho mai sofferto nessuna partita⦠tranne i derby, prima di sfidare la Lazio passavo tre giorni i bagno a vomitare con Dacourt che mi teneva la testa”.
Le parole di De Rossi testimoniano ancora una volta quanto il derby tra Roma e Lazio rappresenti molto più di una semplice partita di campionato. Una sfida che, oltre all’aspetto tecnico e tattico, coinvolge profondamente la sfera emotiva dei protagonisti, al punto da lasciare un segno anche su chi, come l’ex capitano giallorosso, ha disputato centinaia di incontri ai massimi livelli senza mai avvertire una pressione paragonabile a quella della stracittadina.


