La Lazio vive una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Non solo per il mercato, fermo tra vincoli economici e necessità tecniche, ma anche per il clima che si respira attorno alla società. In questo contesto arrivano le parole di Luigi Bisignani, laziale da oltre sessant’anni, giornalista e scrittore, da tempo molto critico nei confronti della gestione di Claudio Lotito.
L’intervista concessa al Corriere dello Sport diventa così un manifesto di inquietudine e appartenenza. Bisignani parla da tifoso, ma anche da osservatore dei meccanismi economici e finanziari del calcio. Il punto centrale è uno: la Lazio, secondo lui, non può più andare avanti solo con le proprie forze.
“Lotito, fatti aiutare”
Il messaggio più forte è diretto al presidente. Bisignani invita Lotito a cercare sostegno, ad aprirsi a figure capaci di portare risorse e relazioni. L’idea è quella di coinvolgere banchieri, fondi o partner solidi, in grado di accompagnare la società in una fase nuova.
Non si tratta, nella sua visione, di cancellare quanto fatto finora. Bisignani riconosce a Lotito alcuni meriti, soprattutto nella capacità di tenere il club in piedi e di evitare scosse finanziarie. Ma oggi il problema è un altro: il calcio è cambiato, i costi sono cresciuti, la competitività richiede investimenti più alti e una struttura più ampia.
La Lazio, per restare dentro certi livelli, ha bisogno di un salto. E quel salto, secondo Bisignani, non può arrivare soltanto dall’autofinanziamento.
Il nodo risorse e la protesta dei tifosi
Il tema economico si intreccia con il malcontento della piazza. La protesta dei tifosi, spiega Bisignani, non nasce all’improvviso. Ha radici lontane, alimentate da anni di tensioni, incomprensioni e promesse non sempre trasformate in risultati concreti.
Il rapporto tra Lotito e una parte dell’ambiente laziale resta complicato. Le contestazioni non riguardano soltanto il mercato, ma anche la sensazione di una società poco aperta, poco comunicativa e spesso distante dalla propria gente.
Bisignani sottolinea proprio questo punto: la Lazio non è soltanto bilanci e gestione. È anche identità, sentimento, memoria. E quando il legame con i tifosi si indebolisce, ogni scelta diventa più difficile da sostenere.
Flaminio, il grande sogno che non convince
Altro passaggio centrale riguarda lo stadio Flaminio. Bisignani mostra scetticismo sull’operazione, soprattutto per i costi e per la complessità del progetto. Secondo lui, una nuova casa per la Lazio avrebbe senso solo con una struttura finanziaria chiara e con partner capaci di sostenere l’investimento.
Il Flaminio resta un simbolo potente, ma anche un dossier pieno di ostacoli. Servono autorizzazioni, garanzie, capitali, un piano industriale credibile e tempi certi. Senza questi elementi, il rischio è che il progetto resti sospeso tra suggestione e realtà.
La domanda che attraversa tutta l’intervista è semplice: chi paga? E con quali risorse? Per Bisignani, il futuro passa anche da qui.
Una Lazio da ripensare
Il quadro che emerge è quello di una società arrivata a un bivio. Da una parte la continuità gestionale di Lotito, dall’altra la necessità di aprire una fase nuova. Non necessariamente una vendita immediata, ma almeno un cambio di passo.
La Lazio ha bisogno di risorse, competenze e relazioni. Ha bisogno di rafforzare la propria struttura, di ritrovare entusiasmo e di uscire dall’isolamento. Il messaggio di Bisignani è duro, ma nasce da un sentimento dichiarato: l’amore per una squadra seguita per tutta la vita.
Il punto, alla fine, è proprio questo. La Lazio non può sparire, non può ridursi a una società bloccata dalle difficoltà del presente. Ma per tornare a correre serve qualcosa di più: un progetto, soldi veri e la capacità di farsi aiutare.



Sicuramente c’ha problemi e non solo di soldi!!!
Fatti aiutare GESTORE
Fatte cura da uno bravo
Non credo collaborera` con nessuno…e` un azzeccagarbugli che con la sua Lazio ci fa i caxxi suoi.
Dire che.mi fa schifo al caxxo e` un complimento. POLITICO LADRO DI SOGNI DI SENTIMENTI E DI SOLDI !
Sì, ma non dite che cerca un investitore! Qualcuno potrebbe prendervi in parola e preparare la macchina! 🙂 🙂 🙂
Si !!! Ma da uno bravo però…
Maledetto
Non ci pensare troppo fatti vedere da uno specialista, uno forte.
Fatti aiutare da uno bravo
Fatte aiuta da uno Bravo